L’inchiesta della Procura di Milano sull’agenzia “Made” di Cinisello Balsamo si concentra su un presunto sistema di organizzazione di cene, feste e incontri riservati per clienti facoltosi, tra cui calciatori, sportivi e imprenditori. In questo contesto Alessandro Bastoni risulta il primo calciatore indagato, con l’accusa di prostituzione minorile. Il difensore dell’Inter è atteso venerdì mattina in Procura per essere interrogato dai magistrati.

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“Ci sono posti per imboscarsi lì?”: le chat compromettenti di Bastoni
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il contatto tra il calciatore, il pr Antonio Salamone e una ragazza minorenne emergerebbe da alcune chat sequestrate. In un messaggio Salamone avrebbe scritto a Bastoni: “La minorenne credo che ti vuole sc... secondo me si vuole divertire”. Il pr avrebbe poi organizzato una cena a base di sushi e, parlando del prosieguo della serata, Bastoni avrebbe chiesto: “Ci sono posti per imboscarsi lì?”. La risposta sarebbe stata: “Qualcosa ci inventiamo, al massimo la porti a casa”. Il giorno dopo, alla domanda se fosse andato tutto bene, il calciatore avrebbe risposto: “Tutto ok leone”.
Dalle chat emergerebbe anche il ruolo centrale di Salamone nell’organizzazione delle serate e dei contatti con le ragazze. “Ormai sono il tuo tuttofare oh... e non ho manco una maglietta. Comunque, hai capito, quando c’è qualche ragazza mandami i profili e la contatto io”, avrebbe scritto il collaboratore della Made. In un altro passaggio, riferendosi ai pagamenti, avrebbe aggiunto: “Se vuoi ti faccio scegliere cosa ordinare, così decidi tu. Ma conosco gente che guadagna 1500 euro ed è più brillante di te”. Agli atti ci sarebbe anche un messaggio della ragazza, inviato alle quattro del mattino: “Dormo a casa sua e poi mi riaccompagnano domani”. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.
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