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NAPLES, ITALY - JANUARY 31: Antonio Conte SSC Napoli head coach during the Serie A match between SSC Napoli and ACF Fiorentina at Stadio Diego Armando Maradona on January 31, 2026 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
Il Napoli è stato eliminato dalla Coppa Italia ai quarti di finale dopo la sconfitta contro il Como ai calci di rigore, con l’errore decisivo di Stanislav Lobotka che ha condannato i partenopei. È la seconda competizione persa nel giro di poche settimane, dopo l’uscita dalla Champions League.
La partita è stata segnata anche dalle polemiche arbitrali: il direttore di gara Gianluca Manganiello è stato criticato per non aver espulso il difensore del Como Jacobo Ramon nel finale di primo tempo e per alcune altre decisioni contestate. L’episodio più discusso riguarda un contatto tra Ramon e Hojlund, che sembrava poter valere un calcio di rigore per il Napoli. Conte, visibilmente arrabbiato, si è rivolto più volte all’arbitro: “Ma almeno vai a vedere, testa di ca**o”, ha urlato, lamentandosi poi anche con il quarto uomo Ayroldi: “Almeno la va a vedere, poi se non c’è non è rosso. Ma che ca**o, al VAR questo qui lo controlla e poi chiama”. Un’altra protesta di Conte è arrivata nei minuti iniziali della ripresa, sempre contro Ramon: “Devi ammonire. Lo fa apposta, lo fa apposta con me. È giallo”.
Nel post-gara, Conte ha commentato duramente la stagione arbitrale: “Non è una buona stagione per arbitri e VAR, mi auguro che possano migliorare la situazione. Come noi miglioriamo le squadre, anche Rocchi deve migliorare i suoi arbitri e il VAR. Ci sono troppe lamentele, non va bene per il calcio”.
Intanto, la Procura FIGC ha aperto un’inchiesta sull’episodio: il labiale di Conte è stato inviato al procuratore federale Giuseppe Chinè, che sta valutando l’apertura di un procedimento disciplinare. L’allenatore del Napoli potrebbe ricevere una giornata di squalifica, evitabile solo con un patteggiamento e una sanzione pecuniaria.
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