Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, è intervenuto ai microfoni di Dazn per analizzare il pareggio in rimonta dei bianconeri per 2-2 contro la Lazio all'Allianz Stadium. Sotto 0-2, per mano di Pedro e Isaksen, i bianconeri hanno ribaltato la partita nella ripresa grazie ai colpi di testa vincenti di McKennie e Kalulu.
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Spalletti show tra arbitri e la giornalista: “Ti posso dare un bacio? E’ contatto”
Un'intervista post partita decisamente insolita quella che ha visto protagonista il tecnico di Certaldo
La Juve prende tanti gol su palloni persi? E' anche colpa delle richieste che gli si fanno, perché durante questo periodo gli ho sempre chiesto di giocare ogni palla recuperata, che non va buttata via, dobbiamo cercare di uscire sotto pressione, alzando il livello di gioco e qualità. In tutte queste richieste bisogna riuscire ad anticipare le situazioni di pericolo. Sono due cose che vanno fatte insieme. Ogni tanto ne facciamo una sola e lo paghiamo a caro prezzo.
Sul rigore negato a Cabal
—Una cosa che l'arbitro può andare a interpretare come vuole perché il difensore commette un gesto imprudente andando in scivolata. Qualsiasi cosa colpisce dà la possibilità di interpretazione. Non son qui a dire se è rigore o no, mi interessa relativamente. Sono episodi che capitano di qua e di là. Lui va a colpire un giocatore che fa la sua corsa, è un gesto imprudente. Si va tutti a protestare sulle regole che ci sono, perché anche se ci sono le regole si va sempre a interpretazione. Step on foot, fallo di mano, un pallone che ti cade addosso quando hai le braccia aperte... c'è sempre da valutare la situazione e il momento. Non è che ogni fallo di mano è rigore, ogni step on foot è rigore. Bisogna analizzare tutte le situazioni. Va fatta una riforma che mette a posto questa classe arbitrale. Sono gli unici precari presenti nello stadio: devono essere professionisti tutti. E' troppo importante il loro ruolo nel campo.
Il siparietto con la giornalista
—Al VAR l'altra volta (in Atalanta-Juve, ndr) hanno fatto bene: se prendi la palla con la mano è rigore. Palladino si è girato e ha chiesto: "Perché si va a vedere se è rigore?" Nessuno si era accorto che era l'azione precedente nell'altra area. Il contatto? Ti posso dare un bacio?(A Federica Zille di DAZN, ndr)E' un contatto. Ti do una carezza? E' un contatto. Bisogna vedere che contatto si fa o se è un impatto. Il fallo di mano sempre rigore? Step on foot tutti rigori? Non è sempre così. Perché se si usa questo metro, quello di stasera è rigore. Gila si prende una responsabilità e fa una cosa da rigore. La cosa che non va bene è che l'unico non professionista in campo sia l'arbitro. Lui deve andare a casa e valutare tante cose, se fare ancora questo lavoro. Questa è una cosa che crea squilibrio: è l'unica figura in campo che non è un professionista".
Diletta Leotta, da studio, lo saluta: "Spalletti, è sempre un piacere ascoltarla, ma dovremo chiedere una deroga per tutti i minuti che abbiamo passato con lei, la prossima volta la ospitiamo volentieri da noi". E Spalletti le risponde: "Va bene, ma voglio il contatto anche con voi". Un vero e proprio one-man show da parte del tecnico di Certaldo.
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