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CAGLIARI, ITALY - MAY 09: reactions on the pitch between the two teams at the end of the match during the Serie A match between Cagliari Calcio and Udinese Calcio at Stadio Sant'Elia on May 09, 2026 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)
Niente affatto un clima da fine stagione tra Cagliari e Udinese, nella gara che ha aperto il sabato della 36esima giornata di campionato. La partita, terminata 0-2 per i friulani, ha visto un parapiglia nel finale e il motivo, secondo quanto emerge, sarebbe da ricondurre a presunti insulti razzisti rivolti dal difensore rossoblù Alberto Dossena all'attaccante bianconero Keinan Davis, subentrato nella ripresa.
In precedenza infatti la partita era stata sospesa per quattro minuti buoni, dopo che Davis, visibilmente arrabbiato, aveva segnalato qualcosa all'arbitro su quanto sentito dal campo, trattenendolo per un braccio e venendo anche inizialmente ammonito da Dionisi. L'arbitro successivamente, su pressione anche di Solet e compagni, ha revocato il cartellino giallo, dopo essere stato informato di quanto successo, ovvero un probabile insulto razzista. Anche dopo il fischio finale la tensione si è accesa, in campo con confronti accesi fra i giocatori e una vera e propria rissa sfiorata, in particolare tra lo stesso Davis e Dossena.
Queste le parole del capitano dell'Udinese, Jesper Karlstrom, a Dazn, a fine gara: "Davis ha sentito parole razziste, incredibile che ciò possa ancora accadere al giorno d'oggi". Il tecnico Kosta Runjaic invece non approfondisce: "Non voglio commentare, è una partita in cui c'è stata tensione. Non so cosa sia successo esattamente, posso dire che Davis è un grande atleta e siamo stati contenti di riabbracciarlo. Non voglio commentare, la partita è la partita".
A fine gara anche l'allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, ha commentato l'accaduto, che se comprovato potrebbe costare a Dossena una squalifica fino a 10 giornate: "Ero lontano ma ho chiesto al mio calciatore, che mi ha detto di non aver assolutamente pronunciato parole razziste. Io credo nell'uomo, credo ad Alberto, perché lo conosco da tanti anni, e mai potrebbe dire qualcosa di simile".
Davis ha messo nelle storie una foto di Dossena scrivendo: "Questo codardo razzista mi ha chiamato scimmia durante la partita di oggi. Spero che la Lega Serie A prenda provvedimenti, ma staremo a vedere".
“Essere accusato di razzismo mi rattrista e ferisce: è un’accusa molto pesante, mai mi passerebbe per la testa di rivolgermi ad un’altra persona, un collega, con un insulto di quel tipo. È la prima volta che mi capita una situazione del genere nella quale mi devo difendere da un’accusa infamante. Un comportamento del genere è quanto di più lontano dalla mia cultura ed educazione”.
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