Nel 1960 l’ultimo (drammatico) Natale in campo della Fiorentina. Che proteste a fine gara!

Nel 1960 la Fiorentina scese in campo per l’ultima volta il 25 dicembre (e l’epilogo di quella gara fu uno dei peggiori della storia viola)

di Roberto Vinciguerra, @RobWinwar

Nella storia della Fiorentina si contano 3 gare ufficiali disputate il giorno di Natale: Fiorentina-Padova 3-0 (1933 in Serie A), Genova-Fiorentina 5-2 (1938 in Coppa Italia) e Fiorentina-L.R. Vicenza 0-1 (1960 in Serie A). Proprio l’ultimo confronto, quello di 60 anni fa, ha segnato una delle peggiori pagine della storia gigliata.
La Fiorentina, guidata dalla coppia Czeizler-Hidegkuti, nonostante il 5° posto in classifica (a 4 punti dalla capolista Roma), aveva alternato buone prestazioni ad improvvisi flop nella prima parte del campionato. I tifosi viola, abituati ai 5 anni precedenti disputati ad alti, altissimi livelli sia in Italia che in Europa, non gradivano quella discontinuità e vedevano nella gara col Vicenza, dopo la sconfitta esterna contro la SPAL, l’occasione per tornare a fare la “voce grossa” nell’ennesima corsa al titolo tricolore.
Quel 25 dicembre 1960 la Fiorentina, imbattuta in casa in campionato da più di un anno e mezzo, scese in campo con la consapevolezza che non avrebbe potuto (e dovuto) sbagliare niente. Tre giorni dopo i viola avrebbero, poi, affrontato la gara di ritorno dei quarti di finale di Coppa delle Coppe contro il Lucerna, impegno abbastanza agevole visto che partivano dal triplo vantaggio acquisito nella partita d’andata in Svizzera. Il primo impegno in Coppa Italia era previsto nel febbraio successivo.
Quella gara con i biancorossi, purtroppo, si trasformò nel Natale più drammatico della storia viola: in campo i giocatori di “zio Lajos” (nonostante la presenza di ex scudettati come Sarti, Orzan e Montuori, oltre che del bomber Hamrin) non riuscirono a sfondare la difesa avversaria e, dopo il gol di Puja a 20 minuti dal termine, lo stadio si trasformò in una bolgia inferocita contro giocatori e dirigenza, in particolare contro il presidente Befani presente, come sempre, in tribuna.
Dopo la sconfitta di misura, i “supporter” viola (non paghi dell’accesissima protesta durante la parte finale dell’incontro) assediarono letteralmente i giocatori gigliati nel dopo gara, al punto che, per due ore, la squadra restò chiusa nello spogliatoio.
Pensare che, solo 6 mesi dopo, quella stessa squadra (alla cui guida tecnica rimase solo Hidegkuti) trionfò, nel giro di pochi giorni, prima in Coppa della Coppe (prima squadra italiana in assoluto ad alzare un trofeo UEFA) e poi in Coppa Italia, centrando un “doppietta” memorabile quanto unica, ma questa… è un’altra storia.

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  1. Boncia - 4 settimane fa

    Sempre stata una piazza facile Firenze eh?
    Noi siamo così

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  2. renato.dolc_13289054 - 4 settimane fa

    veramente interessanti questi pezzi di storia del calcio viola

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  3. Ghibellino viola - 4 settimane fa

    Grazie Roberto. Sono un cultore della nostra storia e adoro i tuoi pezzi. Ne vorrei leggere ancora di più

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  4. ottone - 4 settimane fa

    Mi ci scappa da ridere pensando cosa avrebbero fatto quei tifosi ad una Fiorentina come quella degli ultimi cinque anni che perde spesso e volentieri in casa non col Lanerossi Vicenza, ma con il Benevento, l’Empoli e formazioni di questo livello…Comunque ora è festa e per un po’ si perdona a tutti. Sono ancora in orgasmo per aver stracciato i Gobbi.

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  5. Greg - 4 settimane fa

    Grazie Vinciguerra per questa ricostruzione storica, mi piace chi ha il piacere di mantenere viva la memoria, mi ricordi il personaggio del giovane Castellitto nella “Famiglia” di Ettore Scola, ciao

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