Zero margini: Nardella e Commisso, due strade che non si incontrano sullo stadio

Una frattura diventata difficilmente sanabile

di Redazione VN
Nardella-Commisso

Se ci fosse stato ancora qualche dubbio sulle intenzioni di Rocco Commisso, ci ha pensato lo stesso presidente a fare chiarezza ieri: nessuna partecipazione al restyling del Franchi. E non è un caso, scrive La Nazione, se il famoso incontro con il sindaco Nardella ancora non c’è stato. Il quotidiano parla di strade mai incrociate, di risposta che suona più come uno schiaffo per le ambizioni della Fiorentina e del suo proprietario. Non è piaciuta, si legge, nemmeno la scelta del primo cittadino di non contestare, ma di rilanciare con un “ci penso io”. Difficile, a questo punto, dire se Commisso sia ancora interessato ad un nuovo stadio. 

Almeno per il centro sportivo è un sì: il 4 la posa della prima pietra

GERMOGLI PH 13 GENNAIO 2021
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  1. claudio62 - 4 settimane fa

    Io però non riesco proprio a capire perchè l’opzione di un nuovo stadio debba essere un problema per un eventuale recupero del Franchi! Non riesco a capire perchè anche noi tifosi si debba essere divisi fra le due opzioni! Nessuno ha pensato che invece le due cose possano correre in parallelo e con vantaggi reciproci e nell’interesse sia di Firenze che dell’intera area metropolitana? Io mi rifiuto di pensare che le amministrazioni comunali non stiano valutando anche questa possibilità. In fondo Firenze, coi suoi 500.000 circa abitanti, non è altro che un pezzo di quella che ormai è una città di quasi 2.000.0000 di abitanti estesa fino a Montemurlo, se non a Pistoia! Basta aprire Maps per vedere che abitiamo ormai in una metropoli. non diversa dalle altre grandi città italiane, solo un pò più allungata e stretta! In quest’ottica è quasi migliore la posizione, centrale di Campi, che quella a sud di Campo di Marte. E quindi uno stadio di proprietà nella parte più agevole della “città grande” e uno stadio comunale, o metropolitano, d’interesse storico perchè non potrebbero convivere tranquillamente? La Fiorentina potrebbe fare il suo e nel frattempo giocare, senza doversi spostare, nel Franchi. E quando il nuovo stadio sarà pronto perchè dovrebbe essere un problema restaurare il Franchi (e io son pronto a scommettere che la Fiorentina stessa avrebbe poi un’interesse a partecipare al suo recupero) ed adibirlo ad altri scopi, sia essi sportivi o culturali o commerciali? Il Franchi potrebbe diventare un polo multidisciplinare. Potrebbe essere la nostra “Arena di Verona”, ospitare la nazionale di Rugby e tutte le sue partite, portare i grandi artisti per concerti che adesso si fanno solo o a Roma o a Milano (e guarda caso anche li in stadi dedicati al calcio da preparare per i concerti.) Avere un luogo, pronto, fruibile, ampio, a metà strada da tutto, da Roma a Milano ma anche alla costa adriatica e a Bologna, potrebbe diventare un luogo fisso per i grandi tour mondiali della scena musicale o della lirica o perchè no, dell’atletica. Perchè un tifoso del calcio o della Fiorentina non potrebbe avere anche altre passioni? Perchè, oltre al piacere di vedere la sua squadra in uno stadio moderno e confortevole, solo al calcio dedicato, non potrebbe, allo stesso modo, avere il piacere di assistere ad un concerto di Springsteen o ad un’Aida colossale e spettacolare o al futuro, possibile, meeting internazionale di atlelica o ad uno spettacolare Italia-Inghilterra del 6 nazioni? Perchè invece di dividerci fra questo e quello, non si fa uno scatto d’orgoglio toscano e si chiede di più..tutti e due!! Si vuole il Franchi restaurato e lo stadio nuovo!

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  2. Enzo2 - 4 settimane fa

    …. tra l’altro due uomini… permalosi (spero non rancorosi) e “prime donne”. Comunque, AVANTI ROCCO! Avanti a Campi‼️

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