Vlahovic e Milenkovic, incubo serbo. Sfuma il sogno europeo, adesso il riscatto in Viola

I due nazionali serbi della Fiorentina hanno dovuto dire addio al sogno europeo, sconfitti ai rigori dalla Scozia

di Redazione VN
Vlahovic-Milenkovic-Pezzella
Notte amara quella della Serbia di Milenkovic e Vlahovic, sconfitta ai rigori nei play-off europei con la Scozia. Il classe ’97 è rimasto in campo per tutti e 120 minuti, soffrendo per l’errore decisivo di Mitrovic. Vlahovic invece ha osservato il tutto dalla panchina, in attesa di trovare la prima da titolare in Nations League, le avversarie si chiamano Ungheria e Russia. Archiviata la delusione europea, occorrerà rituffarsi completamente nel Viola. Toccherà a loro – scrive il Corriere dello Sport –  gettare le basi per un “Rinascimento” fiorentino che parli serbo. Provare a scalare la classifica, sotto la guida di Cesare Prandelli. Poi ci sarà il tempo della riflessione, con la dirigenza gigliata che farà di tutto per convincere Nikola a prolungare il contratto, in scadenza nel 2022. Non sarà facile, ne è consapevole il ds Pradè: «Ci proveremo, anche se sarà molto difficile. Se non ci riusciremo, lo cederemo l’anno prossimo». Nelle prossime settimane sarà l’entourage del difensore a provare a definirne il futuro,  sulle sue tracce top club capaci di offrire una vetrina internazionale. Prima però, c’è da riportare in alto la Fiorentina. Vlahovic sogna di poter essere lui bomber di riferimento di questa squadra, come con la Primavera di Bigica. Aveva cominciato bene un anno fa, con tre doppiette prima dello stop della stagione, poi il Covid ad inceppare quei meccanismi. Con Iachini, una sola rete in sette gare. Servono i suoi gol, anche per siglare quel nuovo contratto, annunciato da mesi. Con una scadenza che si spinga oltre il 2023.
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  1. BVLGARO - 3 settimane fa

    queste le conseguenze quando si sceglie un allenatore incapace ed incompetente, tale Ljubiša Tumbaković che ha fallito la qualificazione contro una squadra di pecorai, la Scozia, pur avendo in rosa: Milinkovic Savic, Tadic, Milenkovic, Kolarov, Mitrovic, Gudelj, Djuricic, Ljajic. Certi allenatori pur con una rosa così consistente danno il peggio di se e non mettono in campo i giocatori nelle giuste posizioni. Ha convocato Vlahovic che è rimasto in panchina quasi sempre, con un Mitrovic grasso e lontano e dalla forma abituale. Un vero intenditore di calcio. Finalmente la nostra società ha capito che la squadra si mette in campo dal manico, l’allenatore. Anche Gasperini prima di Bergamo veniva da un esonero e prestazioni negative proprio come Prandelli, poi si è verificato il miracolo Atalanta, speriamo che succeda anche da noi con i giusti innesti al posto di alcuni giocatori che sono improponibili per la Serie A.

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