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Stasera non è come le altre: crocevia fondamentale per la stagione

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Quella di stasera contro il Bologna non è una partita come le altre per la Fiorentina: in campo servono 11 leoni
Redazione VN

Il mese di gennaio come snodo fondamentale per la Fiorentina, che si scrive dalla vittoria ai rigori sofferta e sudata contro il Parma del 6 dicembre scorso, perché con quella ha aggiunto il quarto di finale di Coppa Italia alla Supercoppa, che già c’era nel calendario di questo mese. Stasera, anche se non c’è un trofeo come in Arabia subito a disposizione di chi vince, la sfida è da dentro o fuori e si sa quanto ci tenga la squadra viola a tornare a Roma dopo la sconfitta nella finale di maggio con l’Inter. E  come scrive il Corriere dello Sport, c’è un modo solo per avvicinare l’Olimpico con l’ultima tappa poi in programma: battere il Bologna. Ecco perché è una partita che conta così tanto nello scacchiere delle sessanta (circa) gare che ci saranno ancora una volta in stagione.

L'ora di Beltran

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Conta tanto questa gara e ci vuole la migliore Fiorentina del momento. Per avere ragione su i rossoblù Vincenzo Italiano si affida a Beltran, per il quale il tecnico siciliano ha fatto perfino un’eccezione nella consueta alternanza tra i due centravanti, schierandolo consecutivamente in quattro occasioni (Ferencvaros in Conference League, Verona, Monza e Torino in campionato) e venendo ripagato dall’argentino con due gol determinanti per il doppio 1-0 inflitto a gialloblù veneti e i biancorossi brianzoli. Salvo poi, Italiano, puntare di nuovo su Nzola sabato sera, con l’angolano che ha sprecato nuovamente l’occasione, rimanendo fermo ancora all’unico gol segnato in questa Serie A (il 3-0 ininfluente al Cagliari addirittura il 2 ottobre) nonostante, da titolare o subentrando, abbia 19 presenze su 19. E allora Italiano torna a scommettere su Beltran, anche se non per questo “abbandona” Nzola: non l’ha mai fatto con nessuno e non lo farà con l’angolano, che ha voluto e che conosce meglio di chiunque altro alla Fiorentina.


Scelte determinanti

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La partita è così delicata che non sono ammessi errori nemmeno nelle scelte. Gioca chi dà più garanzie, chi sta meglio fisicamente e mentalmente, chi ha motivazioni in qualche maniera superiori andando oltre quelle che possono essere le difficoltà contingenti, sempre pensando che la squadra viola sarà in campo stasera a settantadue ore esatte dalla gara di Reggio Emilia. Ma Italiano e i suoi ormai ci sono abituati e il tecnico l’avrebbe ribadito, per sottolineare la necessità di sfruttare al massimo i pochi allenamenti che intercorrono tra un impegno e l’altro. Per dire: la Fiorentina è passata da una seduta di scarico a una di rifinitura da un giorno all’altro nel passaggio dal Sassuolo al Bologna, cosa complicata da gestire e che comporta a maggiore ragione scelte precise in scia a quanto è stato nella partita precedente.

Crocevia fondamentale

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Il discorso vale per Beltran, vale per gli esterni offensivi nell’emergenza che l’allenatore siciliano è costretto ad affrontare, dovendo non solo stasera rinunciare contemporaneamente a Gonzalez, Kouame e Sottil, per la coppia di centrocampo sulle cui spalle pesano i movimenti e le azioni delle due fasi principali di gioco, per la difesa che aveva contribuito a mantenere la porta imbattuta per 384’ prima del gol di Pinamonti. Il discorso vale sempre per una squadra come la Fiorentina che gioca spessissimo e su ben tre fronti differenti con il surplus gradito della Supercoppa a breve, ma vale di più negli appuntamenti che non sono uguali agli altri. Stasera non è uguale.

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