La partita ha dimostrato che Gudmundsson può essere sia un attaccante che un centrocampista, grazie alla sua rapidità e capacità di esecuzione. Con un baricentro basso e movimenti rapidi, riesce a disorientare gli avversari. È riuscito a conquistare e trasformare un rigore, mostrando personalità nel prendersi il pallone da Kean. La sua abilità ha dato nuova vita a una Fiorentina insicura, portandola a una maggiore consapevolezza che prima non aveva. Lo riporta il Corriere dello Sport.
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