Il racconto del reporter aggredito dagli ultras viola: “Volevo solo fare una foto”

Il racconto del reporter aggredito dagli ultras viola: “Volevo solo fare una foto”

Massimo Sestini del Corriere Fiorentino aggredito dagli ultras della Fiorentina sul ponte Santa Trinita

di Redazione VN

E’ Massimo Sestini del Corriere Fiorentino il reporter aggredito da alcuni ultras della Fiorentina pochi giorni fa sul Ponte Santa Trinita nel centro di Firenze. Al quotidiano per cui lavora, il giornalista ha raccontato la brutta esperienza. L’articolo integrale nel giornale in edicola:

Mercoledì sera, ore 23.20, Ponte Santa Trinita. Sono alla guida della mia Vespa, le macchine fotografiche sotto la sella. All’improvviso il mio sguardo viene catturato da un gruppo di persone radunate sul ponte che stanno iniziando a srotolare uno striscione. In un attimo pianto la Vespa in mezzo al ponte e prendo il mio iPhone per documentare quello che sta succedendo.

Tanti auguri alla più grande, la più bella, la più cara da ogni cuor!”, firmato Curva Fiesole 1926. A reggere il lungo lenzuolo con la scritta rossa è un gruppo di una quarantina di ultrà della Fiorentina. Mi avvicino ma mentre alzo le braccia per trovare la giusta inquadratura (pensando sempre a Ponte Vecchio) uno di quei ragazzi mi blocca da dietro: “Cosa stai facendo?“. Spiego che sto facendo una fotografia ma loro mi dicono a muso duro che non gradiscono essere ripresi. “Sono un giornalista“, specifico. Ma a quanto pare è un’aggravante.

Io, di fronte a tanta prepotenza, abituato come sono a non fermarmi davanti a niente, non mi arrendo. Provo a convincerli che non possono impedirmi di fare il mio lavoro, che siamo in un Paese democratico, che esiste il diritto di cronaca. Tutto inutile. Uno di loro, in tutta risposta, mi dà un colpo al braccio e fa cadere il telefono per terra. Non ho il tempo di recuperarlo che uno di loro ci è già saltato sopra per distruggerlo.

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  1. Valter - 3 settimane fa

    Il malcapitato giornalista ha tutta la mia solidarità e l’amarezza di quanto accaduto.
    A sentire le giustificazioni RIDICOLE di quanti presenti e simpatizzanti hanno fatto passare l’accaduto come normale routine perchè in altre città si fa anche peggio..
    Chissà forse dovevi arrivare con un gruppo di randellatori e fare altrettanto al gruppetto di goliardici tifosi?
    Usando il loro stesso metro non avrebbero avuto niente di cui lamentarsi..
    Via le mele marce dalla Fiorentina.

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  2. Paolo - 3 settimane fa

    Oggi giorno, purtroppo, ho la sensazione che nella nostra società dilaghi la follia pura.

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  3. 29agosto1926 - 3 settimane fa

    Rieccoliiiiii! É pretendono di parlare a nome dei tifosi. Distanza sociale ed anche qualcosa di più.

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