
Rocco Commisso è diventato proprietario della Fiorentina nel giugno del 2019, in pieno mercato. Il saldo della prima campagna acquisti, - scrive La Gazzetta dello Sport - è stato più o meno in pari, ma gli arrivi “pesanti” sono stati a costo quasi zero. I grandi nomi che vestirono il viola (Ribery, Boateng) costarono quasi niente, mentre le cessioni dell’estate 2019 hanno privato il gruppo di Veretout e di Simeone. La sessione invernale della stagione 2019-20 è quella nella quale il club spende di più (Amrabat, Duncan, Kouamé), a fronte di incassi praticamente nulli. Nella stagione seguente c’è un solo grande affare: la cessione di Chiesa alla Juve per 60 milioni complessivi (prestito biennale più l’acquisto definitivo). Tanti sono gli svincolati in entrata (Callejon, Bonaventura, Borja Valero) e i prestiti in uscita (Saponara e Lirola, poi ceduto per 13 milioni).



