Budapest significa tutto questo, anche se non è una questione personale, mentre lo è invece per la squadra viola nel suo insieme, punto di partenza in direzione del traguardo sognato e agognato
VIDEO - Italiano: "Stessa formazione, ma abbiamo comunque cambiato qualcosa"
Giovedì torna la Conference League. Dove Nico Gonzalez, se giocherà novanta o venti minuti non importa, proverà a riprendersi ciò che l’infortunio patito proprio in Ferencvaros-Fiorentina gli ha tolto per quarantacinque giorni, con effetti che ancora si fanno sentire sulla condizione atletica e sul rendimento: l’argentino vuole trasformare quell’urlo di dolore per la lesione ai flessori della coscia destra in urlo di gioia dopo un gol che spiani la strada ai quarti di finale e chiuda i conti con il passato. Budapest significa tutto questo, anche se non è una questione personale, mentre lo è invece per la squadra viola nel suo insieme, punto di partenza in direzione del traguardo sognato e agognato, messo in cima alla lista dei desideri in estate quando il ritorno in Conference League era diventato ufficiale per l’esclusione della Juventus. Lo riporta il Corriere dello Sport.
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