la Repubblica

Biraghi e la crisi del settimo anno: quale futuro a gennaio?

Biraghi e la crisi del settimo anno: quale futuro a gennaio? - immagine 1
Ormai si parla di crisi per Cristiano Biraghi, diventato anche ex capitano con l'arrivo di Gosens nel suo ruolo: la situazione
Redazione VN

Un mese e mezzo per riprendersi la Fiorentina o per, chissà, dirle addio a gennaio. Dopo essere stato capitano, leader, titolare indiscusso nel ciclo Italiano le strade tra Cristiano Biraghi e i viola non sono mai state così distanti. Come scrive La Repubblica, le prossime partite, il calendario fitto e le nuove chance che Palladino consegnerà a Cristiano, in Conference come in Coppa Italia, stabiliranno se il momento più difficile è alle spalle o se invece la crisi del settimo anno avrà colpito anche uno dei volti copertina in assoluto della gestione Commisso. L’inizio della stagione per Biraghi non è stato in linea con le aspettative. L’acquisto di Gosens, rilanciato in Serie A. Un ruolo di terzo di difesa mai digerito. E il sacrificio tattico di Palladino nei suoi confronti nell’intervallo con la Lazio che ha svoltato l’inizio annata della Fiorentina dai dubbi alle certezze, dalle ombre alla luce folgorante del secondo posto in classifica, oltre che la fascia di capitano passata sul braccio di Ranieri, hanno generato in Cristiano Biraghi tante riflessioni.

Prestazione pessima a Nicosia

—  

La prestazione insufficiente di Nicosia ha poi confermato il quadro: colpevole sui due gol dei ciprioti, sostituito dopo un’ora di gioco, Biraghi è sembrato anche più nervoso del solito, sintomo di un malessere che partito da lontano è poi esploso. E così le sette panchine consecutive in campionato - cosa mai avvenuta nel triennio precedente - e l’ultima gara da titolare proprio con la Lazio sono soltanto la punta dell’iceberg del problema. Con l’arrivo di nuovi leader e di giocatori carismatici, da De Gea a Gosens, passando anche per Adli e Cataldi, la leadership di Biraghi nello spogliatoio è venuta meno, così come le nuove gerarchie ristabilite da Palladino hanno rimescolato le carte. Certo, da grande professionista Cristiano Biraghi si è messo a disposizione, durante l’estate ha spiegato ai nuovi la realtà fiorentina, ma poi è finito in secondo piano, con un minutaggio e uno spazio ridotto. Tutte dinamiche che hanno portato a valutare se gennaio può essere il momento giusto per lasciare, come accennato dal suo agente alcuni giorni fa.


Grande uomo

—  

Biraghi in cuor suo spera di riallacciare i fili del rapporto fino all’ultimo: le prossime partite e il tour de force che coinvolgerà la Fiorentina fino alla fine dell’anno garantiranno al terzino nuove occasioni per dimostrare il valore, ed è su queste gare che si giocherà il futuro. Biraghi è legatissimo alla parte più calda del tifo viola, gli ultras della Curva Fiesole, in città ha dimostrato di essere parte del tessuto non solo come giocatore ma anche come cittadino - un anno fa la foto mentre spalava nel fango a Campi Bisenzio durante l’alluvione - e l’addio potrebbe diventare realtà solo se nel prossimo mese la situazione dovesse farsi irrecuperabile e dovesse definitivamente venir meno la fiducia da parte di tutte le componenti, società e tecnico.

Voci di mercato

—  

Il mercato intorno all’esterno, in Italia e all’estero, non manca e l’agente si sta muovendo per sondare il terreno. Mourinho lo vorrebbe al Fenerbahce, ma attenzione anche alla Serie A. Diverse squadre cercano una casella a sinistra e un giocatore come Biraghi potrebbe essere l’occasione giusta per tanti anche con un esborso contenuto. Il contratto scade nel 2025, la società ha avanzato un’offerta per allungarlo fino al 2027, ma non si registrano passi in avanti in tal senso. Perché, per un calciatore che ha vissuto tre finali con l’obiettivo di diventare il capitano che alza un trofeo a Firenze dopo tanti anni, più che la forma di un contratto servirà la sostanza di un riconoscimento. Quello che adesso sembra esser venuto meno e che Biraghi cercherà nel prossimo mese e mezzo.

Biraghi e la crisi del settimo anno: quale futuro a gennaio?- immagine 2
tutte le notizie di

I ricavi ottenuti da pubblicità personalizzata ci aiutano a supportare il lavoro della nostra redazione che si impegna a fornirti ogni giorno informazione di qualità.

Rcs Mediagroup si impegna quotidianamente a fornirti informazione di qualità attraverso il lavoro di giornalisti, grafici e tecnici. Per garantire un'informazione libera e accessibile facciamo ricorso a pubblicità profilata che copre i costi della navigazione così da permetterti di usufruire di una parte dei contenuti gratuitamente. Senza la pubblicità l'accesso ai nostri servizi avviene previo pagamento a pacchetti di abbonamento crescenti per contenuti e costo. Scegli se accedere al servizio di base permettendoci di erogare pubblicità personalizzata o aderendo a un piano di abbonamento equivalente.

Come indicato nella cookie policy, noi e terze parti facciamo uso di tecnologie, quali i cookie, per raccogliere ed elaborare dati personali dai dispositivi (ad esempio l'indirizzo IP, tracciamenti precisi dei dispositivi e della posizione geografica). Per installare i cookie che garantiscono le funzionalità tecniche, non è necessario il tuo consenso. Con il tuo consenso, noi e alcune tra 960 terze parti presenti in questa lista - inserzionisti nonché intermediari del mercato pubblicitario di volta in volta coinvolti -, potremo mostrarti pubblicità personalizzata, misurarne la performance, analizzare le nostre audience e migliorare i nostri prodotti e servizi. Puoi liberamente conferire, rifiutare o revocare il consenso a tutti o alcuni dei trattamenti facendo click sul pulsante "Preferenze" sempre raggiungibile anche attraverso la nostra cookie policy. In caso di rifiuto integrale o delle singole finalità necessarie all'erogazione di pubblicità e di contenuti personalizzati, potrai scegliere di aderire a un piano di abbonamento. Puoi acconsentire direttamente all'uso delle tecnologie sopra menzionate facendo click su "Accetta e continua" o rifiutarne l'uso e abbonarti facendo click su "Rifiuta e abbonati".