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ROME, ITALY - JUNE 19: Italy new head coach Gennaro Gattuso and FIGC president Gabriele Gravina attend the press conference at Hotel Parco dei Principi on June 19, 2025 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
Istituire un numero minimo di italiani in campo nelle squadre che partecipano alla Serie A? Si tratta di una proposta che sta trovando molti riscontri positivi in questi giorni, dopo la sconfitta dell'Italia in Bosnia, ma che potrebbe essere non attuabile. E' quello che sostiene il presidente uscente della Figc Gabriele Gravina, che resterà in carica fino a giugno, in vista delle prossime elezioni, e che ha reso pubblica una sua relazione sui problemi del calcio nostrano.
Quella del numero minimo di italiani in campo, scrive il dirigente dimissionario, è una condizione "impossibile da attuarsi perché contrario al principio della libera circolazione dei lavoratori, che si applica al calcio in quanto sport professionistico. Del resto, anche la giurisprudenza comunitaria ha sancito l’illegittimità di qualsiasi regola che discrimini l’utilizzo dei calciatori in base alla loro nazionalità".
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