DODO 5: per capire la nazionalità del terzino serve la carta d’identità, perché se ci si basasse sul modo in cui calcia il pallone, si finirebbe davvero fuori strada. Una domenica senza qualità, e Dodô non aiuta certo a risolvere il problema. Qualche accelerazione interessante, ma ci si dovrebbe accontentare di ben poco.
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Fiorentina-Genoa, pagelle VN: una salvezza nel sonno, De Gea l’unico sveglio
PONGRACIC 6: la sensazione che dà il croato è che, in una stagione diversa e con un allenatore diverso, potrebbe diventare davvero un giocatore importante. Giganteggia quando può, organizza e gestisce nei momenti di difficoltà. La stoffa del leader c’è, in attesa della stagione della consacrazione.
RANIERI 6: non serviva nulla di particolarmente complicato per fermare l’attacco del Genoa, anzi. Insieme a Pongracic difende in maniera egregia, sfiorando anche il gol. Una sufficienza piena e tranquilla.
GOSENS 5,5: lo staff viola lo osserva con il fiato sospeso. L’infortunio sembra sempre dietro l’angolo. Qualche stacco di testa importante ma impreciso, ma il vero Robin Gosens ormai è solo un lontano ricordo.
MANDRAGORA 5: la prestazione di Rolando ha lo stesso effetto del jet lag: irritabilità e annebbiamento mentale. Serve male i compagni, non si rende pericoloso e spesso va in difficoltà anche nel controllare un pallone. Tipica gara di fine stagione… per fortuna.
FAGIOLI 5,5: Paolo Vanoli lo tartassa, portandolo quasi all’esaurimento. Si adegua alla mediocrità dei compagni, sbagliando diversi rilanci. La Fiorentina già gira male di suo: se poi le togli anche il motore, allora siamo davvero a posto.
PARISI 6: torna nel ruolo che lo ha reso grande e riparte da dove aveva lasciato. Si conferma un ottimo esterno, capace di saltare l’uomo e di rendersi pericoloso. Una delle poche certezze in vista della prossima stagione.
BRASCHI 5,5: controllo magico e colpo di tacco. Si presenta così il classe 2006 al Franchi, nella sua prima gara da titolare in Serie A. Dopodiché, il nulla più totale. Ostigard lo porta a spasso per il campo, mettendo in luce tutta la differenza d’esperienza tra i due. Nonostante ciò, esce tra gli applausi scroscianti del Franchi.
SOLOMON 6: l’unico che prova a ricordare che Fiorentina-Genoa resta pur sempre una partita di calcio. Sembra quasi fuori luogo, visto quanto mostrato dai compagni. Nel noioso pomeriggio fiorentino, resta il giocatore più pericoloso.
DAL 60' PICCOLI 5,5: entra in campo, “timbra il cartellino”, ma si vede pochissimo.
DAL 72' BRESCIANINI 5,5: pronti, via e regala un pallone sanguinoso al Genoa. Si riscatta poco dopo con un bel tiro murato dalla difesa.
DAL 72' FABBIAN 5: tocca meno palloni di tutti. Mai cercato, sembra un pesce fuor d’acqua nel mare viola.
DAL 85' GUDMUNDSSON SV
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