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Nel mondo di Grosso: dalle lavagne motivazionali alle freccette con Matic

Fabio Grosso
Fabio Grosso è vicinissimo alla Fiorentina. Entriamo un po' nel suo mondo, tra lavagne e giovani talenti
Redazione VN

Il Sassuolo è tornato a macinare gioco, risultati, valorizzare giovani e far divertire. Nulla di nuovo a Reggio Emilia, ma non era scontato dopo una brutta retrocessione. Stavolta è stato Fabio Grosso il tecnico scelto da Carnevali per la ripartenza. Una scelta azzeccata, che con ogni probabilità, porterà il Campione del Mondo 2006 a Firenze. Il suo Sassuolo da neopromosso si è avvicinato alla zona Europa. Attraverso il suo lavoro Grosso ha saputo tirare fuori il massimo da un ottimo gruppo, con uno stile sempre sobrio e pacato.

Il suo mood

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In uno speciale di Cronache di Spogliatoio, Grosso ha raccontato come abbia tappezzato il centro sportivo del club con delle lavagne motivazionali: "In genere ne metto una davanti allo spogliatoio dei ragazzi, con qualche messaggio in codice. Ci credo tanto nel vivere lo sport attraverso le emozioni". La gestione del gruppo è uno dei capisaldi del tecnico ex Frosinone. Spesso Grosso si è ritrovato a lavorare con i giovani, trovando una sua identità dopo i primi anni difficili da allenatore. Alla Gazzetta ha svelato il suo modo di convivere con la nuova generazione: "Condividono dei momenti insieme in maniera diversa rispetto a quando giocavo io. Lo fanno attraverso una consolle o la chat di un telefono. Come staff, dobbiamo stare molto attenti e riconoscere la chiave giusta per entrare nella testa del gruppo. Dovete pensare che adesso i giocatori sono molto professionali, conoscono nel dettaglio quello che serve per la prevenzione e per la gestione pre e post allenamento".

Il ruolo di Matic

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"L'ho ringraziato, gli ho detto che ha una cena offerta", ha detto Grosso quando gli è stato fatto notare che il serbo ex Manchester United lo ha designato come destinato a qualcosa di grande. "Sento sempre usare le parole pronto, non pronto, ma credo si usino dopo averlo dimostrato. L'ho sempre detto, io non ho fretta, non ho assilli. Vado in un posto in cui mi vogliono e poi vivo stagioni positive. Matic? Il giocatore non era da scoprire, ma il ragazzo per il nostro gruppo è stato determinante al di là dell'aspetto tecnico. Ha saputo insieme ad altri ragazzi sostenere i compagni in maniera esemplare". Parole non casuali: è stato proprio Matic a trasformare una stanza inutilizzata in una sorta di arena da freccette, una chiave per la coesione e l'umore del Sassuolo.

 

 

Il gioco

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Come abbiamo scritto qui (l'approfondimento), Grosso è un tecnico che ha utilizzato spesso il 4-3-3. In questa stagione il suo Sassuolo non si è distinto particolarmente nei numeri difensivi. Una squadra che preferisce l'attesa, concedendo anche qualcosina (come si evince dai gol subiti attesi), ma che in fase offensiva riesce a dimostrarsi pericolosa. La chiave sono le triangolazioni sulle catene laterali. Ali rapide in grado di ribaltare il campo e lucide sottorete, mezz'ali tecniche e fisiche, terzini di spinta. Qui. grazie a Sofascore.com, vi mostriamo i principali dati dei neroverdi in questa stagione.