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ROME, ITALY - MAY 04: Donyell Malen of AS Roma is challenged by Marin Pongracic of ACF Fiorentina during the Serie A match between AS Roma and ACF Fiorentina at Stadio Olimpico on May 04, 2026 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
Stessa formula, rendimento opposto. Il confronto tra Donyell Malen e Roberto Piccoli inevitabilmente accende il dibattito anche in casa Fiorentina. Perché il centravanti oggi riscattato ufficialmente dalla Roma è stato acquistato praticamente con le stesse condizioni economiche con cui la società viola aveva deciso di puntare su Piccoli appena un anno fa. Ma il campo, almeno fin qui, ha raccontato due storie completamente diverse.
Donyell Malen diventerà a tutti gli effetti un giocatore giallorosso dopo il raggiungimento delle clausole fissate con l’Aston Villa: qualificazione europea della Roma e almeno il 50% delle presenze stagionali. Operazione da circa 27 milioni complessivi: 2 per il prestito, 25 per il riscatto obbligatorio, più il 10% sulla futura rivendita. Numeri praticamente sovrapponibili a quelli dell’affare Roberto Piccoli, costato alla Fiorentina 27 milioni bonus inclusi, con anche in quel caso una percentuale sulla futura rivendita del 10%.
La differenza, però, è tutta nel rendimento.
Malen, da gennaio a oggi, ha avuto un impatto devastante: 18 presenze, 14 gol e 3 assist. Numeri da trascinatore assoluto, che hanno trasformato rapidamente il suo riscatto in una formalità. Piccoli invece ha chiuso la stagione con 41 presenze, 7 gol e 2 assist, senza riuscire realmente a diventare il punto di riferimento offensivo che la Fiorentina immaginava.
Un confronto che inevitabilmente pesa anche sulle valutazioni future della Fiorentina. Perché se Malen ha giustificato in pochi mesi un investimento importante, su Piccoli restano ancora interrogativi aperti.
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