Con Fabio Paratici al timone del comparto sportivo della Fiorentina, potrebbe essersi aperto un canale privilegiato con il Tottenham, vecchio club del ds viola da cui si è separato nello scorso gennaio per approdare a Firenze. Dopo l'operazione Solomon nella sessione invernale, le strade tra le due società si intrecciano di nuovo per Radu Dragusin. Classe 2002, ex Genoa, dal 2024 veste la maglia degli Spurs. Vediamo come è andata la sua esperienza inglese.

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Crescita a sprazzi e un crociato k.o.: come è andato Dragusin al Tottenham
La crescita e l'infortunio
—Nel gennaio 2024 il Tottenham spende 25 milioni per portare Dragusin alla corte di Ange Postecoglou. Il tecnico australiano aveva bisogno di una riserva affidabile, dietro alla coppia degli intoccabili, Van De Ven-Romero. Non a caso i primi 6 mesi di Dragusin a Londra sono di adattamento, viste le differenze evidenti tra lo stile del Genoa di Gilardino e dello spregiudicato Tottenham di Postecoglou. Dragusin mette assieme 9 presenze in Premier. Poi prende il via la stagione 2024-25, e gli Spurs faticano. La rosa è falcidiata dagli infortuni, e presto il romeno diventa un titolare. I risultati sono altalenanti per lui, anche se piano piano il centrale si stava adattando al calcio inglese. Il suo fisico, unito ad un'ottima progressione lo rendevano congeniale al gioco di Postecoglou. Lo stesso tecnico parlava così di lui: "Ha solo 22 anni e sarebbe perfetto se giocasse con giocatori più grandi, ma gioca con un diciottenne che non è un difensore centrale e ha avuto tre portieri diversi. Con lui probabilmente la squadra è più organizzata". Poi tutto è cambiato il 26 gennaio 2025, quando si è rotto il crociato, contro il Leicester. Un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per 11 mesi. Tornato in campo a fine dicembre, con Thomas Frank in panchina riacquista con fatica minuti e titolarità prima dell'esonero del tecnico tedesco. La crescita prosegue con l'arrivo di Tudor ma i risultati sono disastrosi e gli Spurs si ritrovano invischiati pesantemente nella lotta per non retrocedere. L'arrivo a fine marzo di De Zerbi segnano il ritorno nel "dimenticatoio" del centrale, che racimola un paio di spezzoni nel finale di stagione e con tutta probabilità la fine della sua esperienza nel nord di Londra.
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