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BOLOGNA, ITALY - JANUARY 18: David de Gea of ACF Fiorentina wears a shirt in memory of the late president Rocco Commisso during the Serie A match between Bologna FC 1909 and ACF Fiorentina at Renato Dall'Ara Stadium on January 18, 2026 in Bologna, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
Per ricordare Rocco Commisso,il Corriere Fiorentino ha intervistato Massimo Balestri, presidente del Viola Club New York. Ecco le sue parole:
Abbiamo conosciuto Commisso nell’estate del 2019, durante una cena in un noto ristorante toscano nella zona del Lower West Side a Manhattan. C’erano anche la moglie Catherine, Joe Barone e mister Montella. Mi colpì subito: scoprii una persona schietta, genuina, che non aveva nulla dello stereotipo del milionario. A cena eravamo in 110 e spendemmo non poco. Volle pagare tutto lui, non ci fece in alcun modo fiatare sull’argomento. E' stato bellissimo. Negli anni siamo sempre rimasti in contatto. Era attento, sensibile, molto curioso di ascoltare il proprio interlocutore. E a me, da psicologo, era solito chiedere aspetti anche sociologici su Firenze. Era una persona diretta, anche per il suo stile di comunicazione molto duro, molto americano. Con i suoi pregi e difetti ha sempre voluto bene alla Fiorentina. Quanto successo mi rattrista molto, anche a livello umano: Commisso è sempre stata una persona estremamente generosa e lascia tanto, e non mi riferisco solo al Viola Park. Tutto quello che ha fatto lo ha sempre portato avanti nell’interesse della Fiorentina
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