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UDINE, ITALY - MARCH 02: Fiorentina manager Paolo Vanoli makes his way to the bench before the Serie A match between Udinese Calcio and ACF Fiorentina at Stadio Friuli on March 02, 2026 in Udine, Italy. (Photo by Timothy Rogers/Getty Images)
Per la serie ‘gli esami non finiscono mai’, la Fiorentina è chiamata a dimostrare, ora più che mai, di saper barcamenarsi fra l’impegno di stasera di Conference League con il Rakow e lo scontro diretto lunedì in casa della Cremonese. Come scrive Tuttosport, finora il cammino europeo dei viola è stato altalenante, pur riuscendo ad approdare agli ottavi per il quarto anno di fila: mica facile scrollarsi di dosso la pesantezza della situazione in campionato, figurarsi quando si è a ridosso di una tappa cruciale nella corsa salvezza come quella prevista fra quattro giorni. Paolo Vanoli alla fine lo ha ammesso.
S’annuncia anche stavolta un ampio turnover con l’utilizzo inizialmente risicato dei titolari e l’impiego di seconde linee e qualche giovane. L’auspicio, del tecnico e dei tifosi (prevendita fiacca), è che la squadra risponda meglio rispetto a due settimane fa con lo Jagiellonia. Se tra i pali dovrebbe toccare a Christensen, se in difesa dovrebbero essere rilanciati Fortini e il classe 2006 Balbo, se a centrocampo verrà risparmiato Fagioli per far spazio a Ndour con Fabbian e Fazzini a sinistra, il dubbio maggiore riguarda chi guiderà l’attacco: confermare Piccoli («È un potenziale titolare»), adattare Gudmundsson («Non riesce ancora a essere determinante ma è per un calo fisico dopo l’infortunio alla caviglia») o lanciare il 19enne Riccardo Braschi, secondo nella classifica marcatori del campionato Primavera con 15 gol. La decisione sarà presa all’ultimo momento.
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