Per la serie ‘gli esami non finiscono mai’, la Fiorentina è chiamata a dimostrare, ora più che mai, di saper barcamenarsi fra l’impegno di stasera di Conference League con il Rakow e lo scontro diretto lunedì in casa della Cremonese. Come scrive Tuttosport, finora il cammino europeo dei viola è stato altalenante, pur riuscendo ad approdare agli ottavi per il quarto anno di fila: mica facile scrollarsi di dosso la pesantezza della situazione in campionato, figurarsi quando si è a ridosso di una tappa cruciale nella corsa salvezza come quella prevista fra quattro giorni. Paolo Vanoli alla fine lo ha ammesso.

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Tuttosport: “Vanoli con un solo dubbio per la gara di questa sera”
Dubbi di formazione
—S’annuncia anche stavolta un ampio turnover con l’utilizzo inizialmente risicato dei titolari e l’impiego di seconde linee e qualche giovane. L’auspicio, del tecnico e dei tifosi (prevendita fiacca), è che la squadra risponda meglio rispetto a due settimane fa con lo Jagiellonia. Se tra i pali dovrebbe toccare a Christensen, se in difesa dovrebbero essere rilanciati Fortini e il classe 2006 Balbo, se a centrocampo verrà risparmiato Fagioli per far spazio a Ndour con Fabbian e Fazzini a sinistra, il dubbio maggiore riguarda chi guiderà l’attacco: confermare Piccoli («È un potenziale titolare»), adattare Gudmundsson («Non riesce ancora a essere determinante ma è per un calo fisico dopo l’infortunio alla caviglia») o lanciare il 19enne Riccardo Braschi, secondo nella classifica marcatori del campionato Primavera con 15 gol. La decisione sarà presa all’ultimo momento.
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