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Toni spiega il modello Bayern Monaco: “Ecco da dove deriva il loro successo”

Luca Toni
Le parole dell'ex attaccante della Fiorentina sull'attuale situazione del calcio italiano
Redazione VN

L’ex attaccante della Fiorentina Luca Toni ha parlato a Repubblica affrontando diversi temi legati allo stato di salute del calcio italiano, tra Serie A e Nazionale, che tra meno di due settimane sarà impegnata nei playoff per conquistare la qualificazione ai prossimi Mondiali.

Toni ha sottolineato soprattutto la differenza nella gestione economica tra i grandi club europei e molte realtà italiane, portando come esempio il modello del Bayern Monaco: «A Monaco investono ciò che incassano. Sento parlare di Superlega e di modi per far entrare più soldi, ma ci vorrebbero più dirigenti che sanno fare calcio. C’è chi si indebita per vincere la Champions… guardate il Bayern: ha il bilancio in attivo».

L’ex centravanti ha poi puntato l’attenzione su un altro tema che ritiene fondamentale per il futuro del calcio italiano: i settori giovanili. «Bisognerebbe curarli di più: ci sono poche strutture e anche regole sbagliate. Non ci sono più vincoli, per esempio, per i ragazzi dai 12 ai 18 anni». Toni ha portato anche un esempio personale: «Mio figlio Leonardo ha 12 anni, gioca nel Sassuolo e tra un po’ potrei portarlo da un’altra parte, lasciando senza nulla in mano una società che ci ha investito. Il rischio è che si apra il mercato delle famiglie».

Infine l’ex attaccante ha evidenziato anche un problema legato alla formazione degli allenatori e al livello generale del campionato: «Molti allenatori non sono abbastanza preparati: li pagano poco e sono costretti a fare altri lavori». Una situazione che, secondo Toni, incide anche sulla qualità della Serie A: «Il livello del campionato peggiora, sono sempre meno gli azzurri titolari nelle squadre protagoniste in Europa».