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VIOLA NEWS news viola stampa “Stai sereno Edo, sei uno di noi, non sei solo”: il rapporto tra Commisso e Bove

Corriere dello Sport

“Stai sereno Edo, sei uno di noi, non sei solo”: il rapporto tra Commisso e Bove

“Stai sereno Edo, sei uno di noi, non sei solo”: il rapporto tra Commisso e Bove - immagine 1
Il Corriere dello Sport su Bove
Redazione VN

Quando Edoardo Bove ha lottato in ospedale, Rocco Commisso e sua moglie Catherine hanno subito chiarito con la Fiorentina: “Il ragazzo è uno di noi”. Non si è trattato solo di parole, ma di gesti concreti: Bove non è mai stato considerato un semplice giocatore in prestito, ma un membro della famiglia viola, quasi un figlio adottivo da Firenze e dalla Fiorentina. Durante quei giorni drammatici di dicembre 2024, Commisso fu vicino a Bove con messaggi pubblici, telefonate private e un sostegno costante, morale e materiale. La Fiorentina non ha mai pensato di interrompere il prestito per risparmiare lo stipendio, dimostrando un’umanità che Edoardo e i suoi genitori non dimenticheranno mai.

Bove ha espresso la sua gratitudine: “Un presidente speciale, grazie di tutto”, scrivendo su Instagram, mentre il suo agente, Diego Tavano, aveva già ringraziato la famiglia Commisso. Il sostegno del club e del presidente è stato costante: senza il defibrillatore, Bove sarebbe sicuramente stato riscattato dalla Fiorentina. Il destino ha voluto che Commisso scomparisse proprio mentre Bove stava per tornare in campo al Watford. Dopo la rescissione con la Roma, ora può giocare in sicurezza grazie al defibrillatore sottocutaneo, dopo mesi di visite, allenamenti e preparazione.

Il legame con la Roma resta affettivo: Bove ha salutato il club con un messaggio su Instagram, mentre i Friedkin gli hanno augurato il meglio nel nuovo capitolo della sua carriera. Ma il cuore di Bove batte anche per Firenze, città in cui ha trovato affetto e attenzione, dalla squadra agli amici, dalla casa al rapporto con Martina. Il malore del primo dicembre e il lungo periodo di convalescenza hanno segnato un tunnel oscuro, e in questo percorso Rocco Commisso è stato presente anche a distanza, con una qualità rara: semplicemente esserci, riempiendo i vuoti con la sola presenza. La storia di Bove, che diventerà presto un documentario, racconterà anche di quella telefonata da New York in cui il presidente gli disse: “Stai sereno Edo, sei uno di noi, non sei solo”. Lo scrive il Corriere dello Sport.