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Repubblica rivela: “Kean si porta dietro questo infortunio da molto tempo”
Salvo miracoli anche stasera contro la Lazio i viola dovranno fare a meno del proprio centravanti titolare, Moise Kean. Una stagione maledetta per l’attaccante con Paolo Vanoli che da mesi può schierarlo solo a singhiozzo senza nemmeno riuscire troppo a programmare la cosa come spiegato in Inghilterra dal tecnico: quando l’intensificarsi del solito dolore nella zona della tibia sinistra alla vigilia della sfida con il Crystal Palace lo aveva estromesso da un match che avrebbe dovuto giocare titolare.
Malgrado la gestione, la cautela, i trattamenti e tutte le accortezze, Kean sente dolore e niente lascia pensare che la cosa cambi da qui a fine stagione. Un problema che l’ex Juventus si porta dietro da molto tempo, verosimilmente più di quanto ipotizzato. E così se la prima parte di stagione è stata piagata da una caviglia malconcia, tutto il resto dell’annata sportiva è filato via convivendo con il guaio alla tibia.
Il centravanti ha stretto i denti a lungo ben conscio degli obiettivi: salvare la Fiorentina da un’incredibile retrocessione e guidare la Nazionale nei prossimi Mondiali. I viola si sono messi in sesto anche se non certo ancora al riparo dall’incubo, mentre il sogno Mondiale è sfumato in Bosnia a testimonianza di una stagione che per Moise è stata tutta al contrario. È riuscito malgrado tutto a segnare 9 reti complessive, 8 in A ed una in Europa, ma il trascinatore dello scorso anno in campo si è visto poco non essendo stato praticamente mai al 100%. Lo scrive la Repubblica Firenze.
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