Alberto Polverosi, sulle pagine del Corriere dello Sport, prende le difese di Paolo Vanoli. Il noto giornalista si congratula con il tecnico per la salvezza con la Fiorentina:
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VIOLA NEWS news viola stampa Polverosi: “Vanoli bravo. Salvezza scontata? Riguardate le gare del 2025”
Corriere dello Sport
Polverosi: “Vanoli bravo. Salvezza scontata? Riguardate le gare del 2025”
"Un passo dopo l’altro: prima la proprietà deve informare i tifosi sulla sua volontà (rientro economico, gestione oculata, rilancio), poi Paratici dovrà impostare il futuro partendo dall’allenatore"
Tranne i primi venti minuti, ha lasciato quasi sempre l’iniziativa alla squadra di Vanoli e anche in questo caso vanno fatti i complimenti al tecnico per aver trascinato la Fiorentina fuori dalla zona-retrocessione infilando una serie di sette risultati utili consecutivi. Se qualcuno pensa che si tratti di un atto dovuto, vada a rivedere le partite di questa squadra fino al dicembre del 2025. Il giudizio sui viola non può essere un pregiudizio, “siamo la Fiorentina” ha cessato di esistere quando la stessa Fiorentina è strapiombata all’ultimo posto in classifica. Riportarla su, da quell’inferno, non può essere considerato un lavoro da poco. La partita del Franchi non passerà alla storia per velocità di manovra, ritmo e intensità (a mezzogiorno c’erano anche 24 gradi a Firenze...), ma la Fiorentina ha giocato, attaccato e creato più del Sassuolo. Lo testimoniano anche le cifre: 22 tiri a 11, 5 a 1 nello specchio della porta, 13 a 6 dentro l’area di rigore e 43 tocchi a 14 sempre all’interno dell’area. Per il Sassuolo, un palo esterno di Pinamonti, per i viola tre nitide occasioni da gol. E per far capire ancora meglio quanto la Fiorentina ha cercato il successo fino in fondo è utile anche questo dato: nell’ultimo quarto d’ora, è arrivata al tiro sei volte. Non è riuscita a segnare e questo è uno dei classici problemi della stagione 25-26. La squadra di Vanoli ha sempre faticato a fare gol, pur avendo due centravanti di ruolo come Kean e Piccoli. Ieri erano tutt’e due fuori per acciacchi vari e al centro dell’attacco c’era Gudmundsson, che in questa stagione ha giocato ovunque (spesso esterno sinistro, anche se come un esterno molto particolare) ma quasi mai nella sua posizione naturale, quella di trequartista/seconda punta alle spalle di un vero numero 9. E Gud è uno dei casi su cui riflettere nel prossimo mercato. Il club di Commisso deve aspettare la certezza matematica della permanenza in A e subito dopo ripartire fissando con chiarezza gli obiettivi. Erano chiari anche alla vigilia di questa stagione, Pioli aveva addirittura accennato alla corsa-Champions, ma adesso la Fiorentina non può più sbagliare. Un passo dopo l’altro: prima la proprietà deve informare i tifosi sulla sua volontà (rientro economico, gestione oculata, rilancio), poi Paratici dovrà impostare il futuro partendo dall’allenatore. Un passo per volta, sì, ma senza zoppicare.
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