Non poteva mancare l'analisi di Alberto Polverosi dopo il disastroso 4 a 0 della Roma sulla Fiorentina. Ecco le sue parole sul Corriere dello Sport:
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VIOLA NEWS news viola stampa Polverosi: “Fiorentina ridotta a macerie, stracciata. Menomale c’è la Cremonese”
Corriere dello Sport
Polverosi: “Fiorentina ridotta a macerie, stracciata. Menomale c’è la Cremonese”
Non poteva mancare l'analisi di Alberto Polverosi dopo il disastroso 4 a 0 della Roma sulla Fiorentina. Ecco le sue parole
Sarebbe da maleducati rifiutare un regalo e la Roma è una squadra che conosce le buone maniere. Se Allegri, Spalletti e Fabregas si presentano a Trigoria con oro (sconfitta milanista col Sassuolo), incenso (pareggio juventino col Verona) e mirra (pareggio comasco col Napoli), che siano i benvenuti. Gasperini accetta i gentili pensieri, ringrazia e batte la Fiorentina. Anzi, la domina, la straccia, la riduce a macerie. Così che pure i viola, alla fine, hanno qualcuno da ringraziare: meno male che la Cremonese c’è. Dieci minuti, i primi, tanto è stata in campo la squadra di Vanoli. Poi, nello stesso identico modo che aveva permesso alla Roma di segnare all’andata al Franchi, ecco il primo gol: da calcio d’angolo, allora era stato Cristante a fulminare De Gea, stavolta l’onore è toccato a Mancini. Non era passato neppure un quarto d’ora. Altri quattro minuti, due a zero di Wesley, un altro quarto d’ora tre a zero di Hermoso. In mezzo, anche una traversa di Malen. Viola annientati in mezz’ora. La Roma è forte dentro e bella fuori, la Fiorentina è debole dentro e brutta fuori. La partita di ieri è la sintesi perfetta della stagione di queste due squadre. Quando la Roma ha alzato il volume del suo gioco, la Fiorentina è rimpicciolita fino a sparire dalla scena. Sarebbe stato difficile anche per le difese più forti della Serie A reggere l’urto di Malen, Koné e Wesley, ma di sicuro quella dei viola è stata di una fragilità spaventosa. Sul primo gol da angolo, tutti fermi; sul 2-0 la palla è rimasta in area un tempo infinito senza che nessun difensore trovasse il modo di intervenire; sul 3-0 l’opposizione di Fagioli a Koné è stata pari a quella di un peso piuma di fronte a un peso massimo; sul 4-0, la palla è volata da una parte all’altra dell’area piccola un paio di volte fin quando Pisilli l’ha messa dentro di testa.
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