Ernesto Poesio si sofferma sull'infortunio di Moise Kean. Il noto giornalista, sulle pagine del Corriere Fiorentinio, chiede più trasparenza sulle condizioni dell'attaccante:
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VIOLA NEWS news viola stampa Poesio su Kean: “Infortunio al perone e non alla tibia? Serve più trasparenza”
Corriere Fiorentino
Poesio su Kean: “Infortunio al perone e non alla tibia? Serve più trasparenza”
Ernesto Poesio si sofferma sull'infortunio di Moise Kean. Il noto giornalista, sulle pagine del Corriere Fiorentinio, chiede più trasparenza
«Ma le caviglie di Bati come vanno?». C’è stato un tempo a Firenze in cui il dottor Marcello Manzuoli era un po’ come un medico di famiglia. Ogni settimana per telefono o in sala stampa spiegava ai giornalisti per filo e per segno le condizioni dei giocatori viola. Nessun mistero e, quindi, nessun caso: se un calciatore non giocava tutti sapevano il perché. Certo, un concetto di privacy rivedibile per come siamo abituati oggi, ma il racconto delle continue infiltrazioni alle caviglie malandate dell’argentino contribuivano ad avvicinarlo alla sua gente: in fondo non c’è niente di più epico dell’eroe che resiste, nonostante le ferite. Sono passati un bel po’ di anni e le maglie comunicative si sono strette sempre di più. Capita così che per Moise Kean, il calvario dovuto a un non meglio precisato problema cronico alla tibia (ma qualcuno sostiene sia al perone), finisca per diventare motivo di illazioni, sospetti e maldicenze. E che per sapere qualcosa in più ci si debba affidare alle parole via social del fratello o a un’irruzione sotto casa delle Iene , che hanno ottenuto un’intervista con tanto di scuse solo in seguito a una polemica (pure questa social) con un influencer. Non sarebbe male allora, se invece di intavolare un duello mediatico a colpi di «Bro» e «Bella zio» con Pengwin, Kean e la Fiorentina decidessero una volta per tutte di fare chiarezza, magari con una conferenza stampa congiunta, sul reale problema che affligge l’attaccante per poi concentrarsi sui tempi di guarigione di quello che resta il miglior attaccante acquistato da Commisso.
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