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Poesio: “Prima che dell’avversario, Vanoli guardi il proprio spogliatoio”
Ernesto Poesio presenta la sfida di questa sera tra la Fiorentina e l'Udinese. La squadra di Paolo Vanoli non dà nessun tipo di certezza e questo non aiuta a capire che tipo di gara sarà. Il suo commento sul Corriere Fiorentino:
Che Fiorentina vedremo a Udine? Quella concentrata e cinica di Como oppure quella distratta e superficiale vista al Franchi contro il più che abbordabile Jagiellonia? Prima che all’avversario, Vanoli farà bene a rivolgere uno sguardo attento al proprio spogliatoio perché, ormai è chiaro, è proprio la Fiorentina la peggior nemica di se stessa. Una squadra un po’ dottor Jekyll e un po’ mister Hyde, testardamente costante nell’essere incostante, così difficile da decifrare da aver mandato in tilt un allenatore esperto come Stefano Pioli e dall’aver tolto il sonno in più di un’occasione all’attuale timoniere Paolo Vanoli. Non stupisce, dunque, che anche la piazza si sia adeguata a questo su e giù (più giù che su per la verità), un ottovolante continuo tra la depressione più nera e improvvisi scatti d’entusiasmo tanto da considerare, a momenti, perfino possibile la vittoria della Conference. Per tutto questo è inutile azzardare pronostici per la partita di stasera. Meglio limitarsi ad osservare che potrebbe rappresentare un punto di svolta nella corsa salvezza. E che con una vittoria i viola si ritroverebbero con tre punti di vantaggio sulla zona rossa. Sarebbe la prima volta dopo mesi e tanto dovrebbe bastare a trascinare gli uomini in viola.
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