Rivedere in campo con il cronometro in mano Palladino è stato un vero sollievo per tutti i calciatori viola. Il tecnico lunedì ha dato l'ultimo saluto alla madre a Mugnano, dopo che nella mattinata di domenica aveva appreso la notizia. Dopo soli due giorni a casa è voluto tornare dai suoi ragazzi, dirigendo l'allenamento di ieri e volando a Guimaraes con la squadra.


La Nazione
Palladino e la sua Fiorentina in Portogallo per scacciare pensieri e playoff
L'unione fa la forza
—Il gruppo gli ha testimoniato da subito vicinanza e affetto. Dirigenti e staff si sono recati a Mugnano lunedì per il funerale. Il clima che si respira all'interno della Fiorentina è quello di una grande famiglia che cerca soltanto un po' di serenità dopo queste dure settimane. Dopo i giorni di paura legati a Edoardo Bove, sono arrivati quelli del lutto per Raffaele Palladino. La squadra a Bologna ha provato a fare del proprio meglio, ma l'assenza del tecnico campano si è sentita. Oggi, nei novanti minuti di bolgia che ci saranno a Guimaraes sarà l'occasione per scacciare via i pensieri e concentrarsi solo sul calcio giocato.
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Un cammino non semplice
—L'obiettivo è sempre stato questo: qualificazione diretta agli ottavi. I playoff non sono mai stati nella mente del tecnico, fin dalla prima gara con l'Akademia Puskas che stava per eliminare la due volte finalista di Conference. Con il tempo anche Palladino ha preso le misure della competizione ed è riuscito ad arrivare all'ultima gara con il match point in mano. Insomma vincere per scacciare i brutti pensieri e calcisticamente playoff e Chelsea. Lo riporta La Nazione
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