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La Repubblica

Opportunità da non buttare a Verona. Ecco su cosa hanno lavorato Vanoli e Paratici

Vanoli
I viola hanno un'occasione da non fallire oggi al Bentegodi.
Redazione VN

La Repubbblica analizza sulle sue pagine il delicato incontro di oggi della Fiorentina di Paolo Vanoli con il Verona. Come scrive il quotidiano, per non cadere negli errori del passato (quando la Fiorentina si è spesso fermata nel momento giusto per spiccare il volo) Vanoli e Paratici hanno chiesto in queste due settimane massima concentrazione a un gruppo che ha chiuso il campionato prima della sosta con il vento in poppa, con tre pareggi e due vittorie, tra Serie A e Conference League. E così a otto giornate dalla fine la Fiorentina scenderà in campo a Verona non con l'assillo di dover recuperare punti sulla zona salvezza ma forte di un +2 in classifica da gestire e magari aumentare, approfittando di un turno di campionato potenzialmente vantaggioso. Lecce e Cremonese, le due attualmente terzultime, di fronte avranno Bologna e Atalanta ed anche il Cagliari, avanti di un punto, oggi pomeriggio sarà atteso da una partita tutt'altro che semplice a Sassuolo. Vincere a Verona, cosa che non accade da tre anni dallo 0-3 con Italiano in panchina e con gol da centrocampo di Biraghi, significherebbe avvinarci ancor di più alla sicurezza ed alla tranquillità.

Su cosa si è lavorato al Viola Park

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Vincere a Verona significherebbe però anche altro, ossia cancellare mesi complicati (iniziati proprio con la sconfitta dell'andata a dicembre) e mettere da parte un burrascoso passato, dando quell'impressione di svolta tanto ricercata ma ancora mai arrivata. Per questo, in queste due settimane Paratici ha spinto insieme a Vanoli per tenere la testa dentro al carrarmato, pensando solo e soltanto alla salvezza. Durante le sedute al Viola Park si è lavorato quindi sulla testa ancora prima che sulle gambe, un mini richiamo di preparazione è stato comunque fatto per arrivare brillanti fino a maggio e non sbagliare le partite in termini di atteggiamento.

I problemi di infermeria ed il divieto di trasferta

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Certo, se i risultati hanno portato ottimismo e fiducia non si può dire che la sosta per le nazionali abbia generato altrettanti benefici: da un punto di vista fisico Dodo, Fortini, Mandragora, Parisi e Solomon non sono stati convocati, da un punto di vista mentale invece l'eliminazione dal terzo mondiale di fila si farà sentire su Kean, mentre Ndour in Under 21 e anche Pongracic con la Croazia sono tornati stanchi per le partite ma con il sorriso per le prestazioni individuali. Al Bentegodi mancherà, però, il classico clima di festa e non solo per la classifica: il divieto di trasferta per i tifosi residenti a Firenze e provincia spoglierà il settore ospiti e altre parti dello stadio di viola, rendendo meno vero un gemellaggio che resiste da diversi anni.