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Nazione: “Vanoli chiaro col gruppo. Kean? La stagione potrebbe essere finita”
Paolo Vanoli è stato categorico con la squadra: la sfida di oggi all'ora di pranzo contro la Juventus deve essere l'occasione per riscattare la pessima figura rimediata due settimane fa contro la Roma. Sebbene una sconfitta a Torino sia ammissibile date le forti motivazioni dei bianconeri, perdere la faccia non lo è. Per questo il tecnico punta a un exploit nel match più sentito da Firenze, anche per blindare la propria panchina in vista del futuro. La Fiorentina si è allenata con il gruppo al completo, fatta eccezione per Moise Kean: l'attaccante classe 2000 ha dovuto arrendersi ai problemi alla tibia e la sua stagione potrebbe essere già finita, sia in ottica di un futuro ritiro al Viola Park sia in chiave mercato.
Dal punto di vista della formazione, Vanoli non sembra intenzionato a fare esperimenti. In attacco il giovane Braschi tornerà in panchina (prima di rientrare in Primavera per le finali scudetto) lasciando il posto da titolare a Piccoli. Per l'ex Cagliari, che non segna dal 16 marzo nonostante la lunga assenza di Kean, la partita odierna rappresenta quasi un'ultima chiamata. Restano solo due ballottaggi da sciogliere: a centrocampo Brescianini è favorito su Ndour, mentre nel tridente offensivo Solomon insidia Gudmundsson, che ha svolto un paio di allenamenti personalizzati in settimana per un piccolo problema fisico ormai risolto.
Per il resto, le scelte per l'undici iniziale sono ormai delineate. Davanti al portiere De Gea agirà una linea difensiva a quattro composta da Dodo, Pongracic, Ranieri e Gosens. A centrocampo, insieme al già citato Brescianini, la linea a tre sarà completata da Mandragora e dal grande ex Nicolò Fagioli. In attacco, infine, l'ultima maglia disponibile nel tridente, insieme a Piccoli e al ballottaggio Solomon-Gudmundsson, sarà affidata a Parisi avanzato sulla linea dei trequartisti/esterni. Lo scrive la Nazione.
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