Il minuto 92 cambia tutto: quando la partita sembrava avviata verso l’ennesima delusione, Solomon sfonda a destra e mette un pallone morbido in area, Fortini ci prova, Audero respinge e Kean è lì, al posto giusto, per segnare. Il Franchi esplode, Firenze si abbraccia e quasi stenta a crederci: la Fiorentina vince 1-0. La stagione resta una salita durissima, ma quel lampo nel finale porta con sé un riscatto psicologico fondamentale per una squadra che sembrava di nuovo sul punto di crollare.

La Nazione
Nazione: “Sfortuna, nervi tesi e rigori negati. Ma adesso la Fiorentina non molla”
Il primo tempo era stato discreto, con Gudmundsson efficace da esterno puro e Fagioli ordinato in regia. L’episodio chiave arriva al 36’, quando l’arbitro La Penna assegna correttamente un rigore per fallo su Piccoli, salvo poi annullarlo dopo una confusa revisione al Var per un presunto fallo di mano dell’attaccante. Una decisione che genera caos, proteste e nervosismo, lasciando la sensazione di un errore grave dopo una valutazione iniziale giusta.
Nella ripresa la Fiorentina si appesantisce e fatica a trovare ritmo. Vanoli interviene tardi con i cambi, ma nel finale prova il tutto per tutto: escono Parisi, Ranieri e Ndour, entrano forze fresche e il gioco si riaccende grazie a Solomon, Gosens e Fortini. Gud va ancora vicino al gol prima di lasciare il posto a Kean, tra i mugugni dello stadio. Poi arriva il minuto 92, quello “magico”, in cui la fortuna sceglie di stare dalla parte viola e regala una vittoria che può pesare molto più dei tre punti. Lo scrive la Nazione.
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