La Fiorentina esce subito dalla Coppa Italia, eliminata al Franchi da un Como più brillante e concreto, che con una prestazione ordinata conquista i quarti di finale contro il Napoli. Con lo sguardo già rivolto alla trasferta del Maradona, Vanoli opta per un turnover massiccio: spazio al giovane Balbo dal primo minuto, ritorno tra i pali per Christensen e rientro di Fazzini dopo due mesi, mentre molti titolari restano tra panchina e tribuna in vista del campionato.

La Nazione
Nazione: “La Coppa Italia è un lusso che la Fiorentina non può permettersi”
Nonostante le tante novità, nel primo tempo la Fiorentina gioca con personalità e passa anche in vantaggio grazie a Piccoli, dopo aver già sfiorato il gol con Balbo. Il centrocampo, tutto corsa e fisicità, regge inizialmente, ma il Como trova il pari su calcio d’angolo, confermando un limite strutturale dei viola. Sergi Roberto è il più rapido sulla respinta dopo il palo colpito da Douvikas, firmando l’1-1 con una buona dose di fortuna.
Nella ripresa il Como alza ritmo e pressione, facendo emergere i limiti tecnici e fisici della Fiorentina nei duelli individuali. Il gol del sorpasso arriva con Nico Paz, complice un grave errore di Fortini e Christensen. Vanoli inserisce alcuni titolari, ma l’uscita dolorante di Piccoli lascia i viola senza punta e senza sbocchi offensivi. Il terzo gol di Morata nel finale chiude definitivamente una parentesi di Coppa vissuta quasi come un peso: ora testa e gambe vanno al Napoli, alla ricerca di un’impresa. Lo scrive la Nazione.
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