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Nazione: “La condizione generale della Fiorentina non è esaltante. Il motivo”
La Fiorentina arriva alla sfida contro il Sassuolo dopo una settimana complicata, nonostante il pareggio di Lecce e qualche giorno di riposo. Sì, perché Paolo Vanoli in questi giorni di lavoro al Viola Park ha dovuto fare i conti non solo con una condizione generale della squadra non esaltante (la «rimontona» portata avanti tra gennaio ed aprile ha inevitabilmente lasciato qualche strascico...). L’allenatore deve fare i conti con una lunga lista di assenti e giocatori non al meglio, tra cui Roberto Piccoli, Fabiano Parisi, Moise Kean, Robin Gosens e Marin Pongračić, oltre a diversi acciaccati e a un quadro fisico generale ancora non ottimale.
Le assenze obbligano Vanoli a ridisegnare la squadra, soprattutto in difesa, dove spicca il debutto dal primo minuto di Carlos Balbo. In attacco, invece, si va verso l’utilizzo di Albert Gudmundsson come falso nove, supportato da Harrison e Solomon, mentre a centrocampo la regia sarà affidata a Nicolò Fagioli con Ndour e Mandragora mezzali. Il modulo di riferimento sarà il 4-1-4-1, con alcune scelte forzate ma anche soluzioni già collaudate.
In un contesto fisico e mentale non semplice, la partita assume un valore cruciale: una vittoria avvicinerebbe in modo quasi definitivo la salvezza, portando la Fiorentina a un passo dalla tranquillità aritmetica. Nonostante le difficoltà, la squadra è chiamata a una prova di maturità per trasformare un momento delicato in un punto di svolta della stagione. Lo scrive la Nazione.
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