Battere un colpo, anzi due. Moise Kean ci proverà al Stadio Giuseppe Sinigaglia contro un Como che vanta la miglior difesa del campionato (16 gol subiti) e appena 7 reti incassate in casa, dove ha perso solo con il Milan pur dominando. Giochisti contro risultatisti: oggi la Fiorentina non può che scegliere la seconda via. Conta fare punti, anche senza bellezza. Il destro al volo contro il Torino è l’immagine da cui ripartire: cattiveria e potenza, lampo del Kean devastante della scorsa stagione.

La Nazione
Nazione: “Kean sta bene. Dimostri di poter prendere la squadra sulle spalle”
Ora però servono continuità e concretezza. Dopo i problemi fisici, la caviglia ha dato risposte positive e Paolo Vanoli sa che la salvezza passa dai gol del suo centravanti. Le prestazioni anonime non sono più ammesse e i numeri impongono un cambio di passo: 87 tiri tentati (più di tutti in Serie A), ma solo 23 nello specchio e ben 16 grandi occasioni fallite. All’appello mancano almeno una decina di reti che avrebbero cambiato il volto della stagione viola.
Guardare indietro serve a poco: è il momento di invertire la rotta, tra Fiorentina e Nazionale. Anche Gennaro Gattuso punta su di lui in vista dei playoff mondiali, ma nella testa di Kean ora c’è solo il Como. Concentrato e motivato, sa che questa è la prova più dura. Con un Moise in palla, però, anche l’impresa può diventare meno impossibile. Lo scrive la Nazione.
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