Alla vigilia di una partita che può segnare la svolta della stagione, l’ambiente viola è carico di tensione tra mercato, casi individuali e scelte dirigenziali, ma con un unico punto fermo: la sfida alla Cremonese. La squadra di Nicola rappresenta uno spartiacque tra presente e futuro della Fiorentina, in un momento in cui il club sta già ridisegnando il proprio assetto per le prossime stagioni. Vanoli, pur confermato dalla dirigenza, lavora con una squadra destinata a cambiare profondamente, ma oggi deve affidarsi a chi ha a disposizione.

La Nazione
Nazione: “Fiorentina, oggi è quasi una sentenza. Aspettando Paratici”
Kean è rientrato dopo il discusso permesso, ma dovrebbe partire dalla panchina, lasciando spazio a Piccoli dal primo minuto, nonostante il numero 20 resti potenzialmente l’uomo capace di dare una scossa immediata. Attesa anche per Solomon, ora convocabile dopo l’arrivo dei documenti: sarà giudicato solo per il rendimento in campo, dove la Fiorentina ha un disperato bisogno di esterni capaci di creare superiorità. Importante anche il rientro di Gosens, chiamato a portare grinta e intensità in una squadra che spesso è apparsa timida e poco verticale.
Servirà una Fiorentina coraggiosa e lucida contro una Cremonese ben organizzata, concreta e sorprendentemente solida, incarnazione riuscita del miglior calcio di provincia. In questo contesto pesa anche l’attesa per Paratici, il cui arrivo imminente dovrebbe segnare l’inizio di un cambiamento profondo, accelerato dopo il passo falso di Parma. Il tempo delle illusioni è finito: il futuro è già iniziato e la partita di oggi può decidere molto più di tre punti. Lo scrive la Nazione.
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