La vittoria di Como deve rappresentare per la Fiorentina un punto di partenza definitivo, non un’illusione come accaduto dopo il successo di Bologna, svanito nel giro di poche settimane. Stavolta il segnale è diverso: squadra compatta tatticamente, cinica nella gestione dei 90 minuti e capace di reggere il testa a testa fino al finale con quella cattiveria necessaria per portare a casa il risultato. È da qui che deve nascere la “fuga per la vittoria”, che nel caso viola significa fuga verso la salvezza.

La Nazione
Nazione: “Fiorentina, col Como è una vittoria diversa rispetto al Bologna”
Il calendario offre un’occasione concreta: quattro partite in un mese, due in casa (il derby con il Pisa e lo scontro diretto col Parma) e due in trasferta (Udine e Cremona). Sfide che valgono una stagione e che potrebbero fruttare tra gli otto e i nove punti, bottino potenzialmente decisivo per uscire dalla zona retrocessione. La tentazione di guardare i risultati delle concorrenti è forte, ma la squadra di Vanoli dovrà pensare soprattutto a sé stessa, sfruttando le proprie occasioni per lasciare la “palude” degli ultimi tre posti.
A Como si sono intraviste le basi giuste: qualità individuali superiori come Kean, De Gea e Fagioli, l’impatto tattico dei nuovi innesti – su tutti Solomon – e soprattutto un atteggiamento mentale diverso. Una Fiorentina più consapevole, capace di trasformare la paura in energia positiva. Se questa mentalità avrà continuità, la fuga salvezza accesa in riva al lago potrà davvero diventare il motore della risalita viola. Lo scrive la Nazione.
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