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La Nazione

Nazione: “Fabio Grosso detta subito le sue 4 regole per il futuro viola”

Redazione VN
Grosso eredita una squadra reduce da una stagione complicata e dovrà lavorare sia sull'aspetto tecnico che su quello mentale

Fabio Grosso è ufficialmente il nuovo allenatore della Fiorentina. Il tecnico romano ha firmato un contratto fino al 2028 da circa 1,2 milioni di euro a stagione, diventando il punto di partenza del nuovo progetto viola. La scelta, fortemente condivisa dalla dirigenza e dalla proprietà, rappresenta il primo tassello di una rifondazione che punta a restituire identità e competitività al club. Giuseppe Commisso ha accolto con entusiasmo il nuovo allenatore, definendolo un professionista che ha costruito la propria carriera attraverso lavoro, idee e risultati. Nella giornata di ieri, il presidente, la madre Catherine, il dg Alessandro Ferrari e il ds Fabio Paratici hanno dato il benvenuto a Grosso nel corso di una videochiamata dagli Stati Uniti.

Dietro la nomina del nuovo tecnico c’è una visione più ampia elaborata da Paratici, chiamato a ridisegnare non solo la rosa ma anche la filosofia sportiva della società. Grosso eredita una squadra reduce da una stagione complicata e dovrà lavorare sia sull'aspetto tecnico che su quello mentale. Il suo obiettivo sarà costruire una Fiorentina più verticale, equilibrata e coraggiosa, capace di superare quelle fragilità che hanno caratterizzato gli ultimi mesi. Fondamentali, nel suo metodo di lavoro, sono la forza del gruppo, l'autorevolezza dell'allenatore e la capacità di trasformare le difficoltà in opportunità.

I principi che guidano il calcio di Grosso sono chiari: la testa viene prima del campo, il rispetto si conquista ogni giorno, il gruppo è alla base dei risultati e ogni imprevisto può diventare una risorsa. Dal punto di vista tattico il riferimento resta il 4-3-3, con la possibilità di adattarsi al 4-2-3-1 senza rinunciare a un'identità riconoscibile. Nelle sue prime dichiarazioni il nuovo allenatore ha evitato promesse, garantendo però serietà, professionalità e massimo coinvolgimento. La sua missione, prima ancora che vincere, sarà convincere attraverso il gioco e le idee, in linea con il progetto di una Fiorentina che vuole tornare a crescere con programmazione, ambizione e sostenibilità. Lo scrive la Nazione.