Il dubbio principale in casa Fiorentina riguarda Moise Kean, che solo nella mattinata del match sosterrà il provino decisivo per capire se potrà almeno andare in panchina contro il Parma. (RASSEGNA VN - COME STA KEAN E IL DISCORSO DI PARATICI)Dopo aver passato la notte in ritiro al Viola Park con la squadra, l’attaccante testerà le condizioni della tibia dolorante durante un breve allenamento. Se il dolore persisterà, come nei giorni precedenti, il forfait sarà inevitabile; in caso contrario potrebbe essere inserito tra le riserve, con la speranza di poter incidere a gara in corso come accaduto a gennaio contro la Cremonese, quando entrò nel finale e decise la partita.

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Nazione e il provino di Kean: “Da cosa dipende la sua presenza in campo oggi”
Nel frattempo l’allenatore Paolo Vanoli ha preparato una formazione che non prevede Kean dall’inizio, con Roberto Piccoli pronto a guidare l’attacco dopo oltre un mese senza partire titolare in campionato. Dopo la pesante sconfitta di Udine è previsto il ritorno alla difesa a quattro: Rugani dovrebbe finire in panchina, con Pongracic e Ranieri al centro. Sulle fasce ci saranno Gosens, che torna titolare anche per la squalifica di Parisi, e Dodô, rientrato dopo aver scontato il turno di stop.
A centrocampo Fagioli sarà ancora il regista davanti alla difesa, con Mandragora confermato mezzala e Ndour leggermente favorito su Brescianini per completare il reparto. In attacco, oltre a Piccoli centravanti, agiranno Harrison sulla fascia destra e Gudmundsson sulla sinistra, con l’islandese chiamato a offrire una prestazione più incisiva rispetto alle ultime uscite. Lo scrive la Nazione.
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