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Nazione: “Dovesse andarsene Kean, Piccoli sarebbe pronto per la Fiorentina?”
Roberto Piccoli ha vissuto l’intera settimana preparandosi come se dovesse partire titolare contro il Parma. Pur sapendo che Moise Kean avrebbe avuto la precedenza, l’attaccante si è allenato mentalmente e tatticamente per farsi trovare pronto. La conferma è arrivata alla vigilia, quando Kean non ha preso parte alla rifinitura dopo giorni di terapie per il problema alla tibia: un segnale che ha di fatto consegnato a Piccoli la maglia da titolare.
Per il centravanti ex Cagliari si tratta di un’occasione importante anche per riscattare una stagione finora complicata in campionato. Il suo bottino è di appena due gol e diverse occasioni mancate, mentre in Conference League ha trovato più spazio e continuità. Il peso dei 25 milioni spesi dalla Fiorentina e le grandi aspettative dell’ambiente fiorentino hanno reso più difficile il suo inserimento, ma ora i viola hanno bisogno dei suoi gol per uscire dalla zona pericolosa della classifica.
La partita contro il Parma diventa quindi un banco di prova significativo anche in prospettiva futura. La società deve capire se Piccoli possa diventare un punto di riferimento dell’attacco, soprattutto nel caso in cui Kean non dovesse restare. Rispetto al compagno ha caratteristiche diverse, più orientate al dialogo con i compagni e alla costruzione del gioco, qualità che potrebbero favorire l’intesa con Gudmundsson. Per battere il Parma serviranno infatti un centravanti efficace e la creatività del numero 10 per trovare spazi contro una squadra solida anche in trasferta. Lo scrive la Nazione.
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