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FLORENCE, ITALY - NOVEMBER 22: David de Gea goalkeeper of ACF Fiorentina greets the fans after during the Serie A match between ACF Fiorentina and Juventus FC at Artemio Franchi on November 22, 2025 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
La fascia da capitano non cambia David De Gea, ma ne ufficializza il ruolo centrale all’interno della Fiorentina: guida tecnica ed emotiva dello spogliatoio. Con alle spalle 545 presenze al Manchester United, il portiere spagnolo non è mai arrivato in punta di piedi, ma ora quel carisma è sancito formalmente da un simbolo che ne certifica lo status e l’autorità.
Per De Gea si tratta anche di un ritorno al passato, visto che in Premier League aveva già indossato la fascia con i Red Devils. Da quando è diventato capitano in viola, la squadra ha cambiato passo: due vittorie nelle ultime tre partite, solo due gol subiti e un clean sheet che mancava da fine settembre. Difficile parlare di semplici coincidenze: la sua presenza ha portato ordine, serenità e senso di responsabilità.
Leader vero, De Gea è il punto di riferimento nei momenti chiave: parla alla squadra prima delle partite, prende la parola alla ripresa degli allenamenti e in conferenza stampa non si sottrae alle responsabilità, ammettendo errori e mandando messaggi chiari a chi è scontento. Si sente ormai un fiorentino acquisito, soffre le critiche come uno del posto e incarna pienamente il ruolo di capitano, dentro e fuori dal campo. Lo scrive la Nazione.
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