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GERMOGLI PH: 21 DICEMBRE 2025 FIRENZE STADIO ARTEMIO FRANCHI CAMPIONATO SERIE A FIORENTINA VS UDINESE NELLA FOTO GOL ESULTANZA ALBERT
Un mese fa Albert Gudmundsson e Fabiano Parisi sembravano due problemi irrisolti, oggi sono invece i simboli della nuova Fiorentina di Paolo Vanoli. Il calcio vive di intuizioni e svolte improvvise, e il tecnico viola ha saputo cambiare volto alla squadra spostando pochi ma decisivi tasselli. Ridisegnando l’assetto tattico, Vanoli ha trovato proprio in Gudmundsson e Parisi i perni su cui costruire una squadra più funzionale, capace di rilanciare classifica e ambizioni.
Gudmundsson, inizialmente utilizzato da seconda punta con eccessiva libertà e poca continuità, è stato reinventato esterno alto a sinistra. Un ruolo più definito, con compiti chiari, che lo ha reso più presente nel gioco e più incisivo. I numeri — due gol e due assist nell’ultimo mese — certificano una metamorfosi evidente, ma ancora più significativa è la sua ritrovata centralità, come dimostrato dall’assist decisivo nella vittoria di Bologna.
La rinascita di Parisi è forse ancora più emblematica. Con Pioli aveva collezionato appena 34 minuti in campionato ed era vicino all’addio; con Vanoli è diventato un titolare fisso, prima nel suo ruolo naturale di terzino sinistro e poi, a sorpresa, da esterno offensivo a destra. Una trasformazione che ricorda quella di Bove nella scorsa stagione e che racconta come due intuizioni tattiche abbiano acceso due rinascite parallele. Così la Fiorentina, passo dopo passo, ha ritrovato identità e slancio, dimostrando che a volte la vera rivoluzione nasce da una semplice idea. Lo scrive la Nazione.
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