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VERONA, ITALY - APRIL 04: Marco Guida, referee of the match shows a red card to Tomas Suslov of Hellas Verona during the Serie A match between Hellas Verona FC and ACF Fiorentina at Stadio Marcantonio Bentegodi on April 04, 2026 in Verona, Italy. (Photo by Emmanuele Ciancaglini/Getty Images)
La Gazzetta dello Sport e il Corriere dello Sport analizzano la prestazione dell'arbitro Guida in Verona-Fiorentina. Ecco le valutazioni:
GAZZETTA DELLO SPORT 5,5: Al 15' st, braccio non punibile di Pongracic in area viola. Al 35', Fagioli a terra: Guida non vede il pestone di Gagliardini e ferma dopo l'azione già alta del Verona per poi dare una rimessa arretrata rispetto al punto dell'interruzione. Da li nasce lo 0-1: era meglio proseguire, anche perché non c'era un colpo in testa o una situazione di pericolo.
IL CORRIERE DELLO SPORT 5,5: Non è stata impeccabile la decisione di Guida di interrompere l’azione d’attacco del Verona per valutare le condizioni di Fagioli, che aveva subìto un fallo non ravvisato. Inoltre, la ripresa del gioco è avvenuta da una posizione più arretrata rispetto al punto in cui si trovava il pallone al momento dell’interruzione. Da lì è poi nato il recupero che ha dato origine all’azione del gol, regolare, della Fiorentina. Nel finale, al 48’ st, l’arbitro ha inoltre mancato la seconda ammonizione per Belghali, per una spinta su Balbo. Corretta la doppia espulsione a Gudmundsson e Suslov. La prima ammonizione Guida l’aveva estratta al 17’ del primo tempo per il fallo di Gagliardini su Gudmundsson: intervento meritevole di cartellino giallo perché ha interrotto un’azione promettente della Fiorentina. Corretti anche gli altri provvedimenti disciplinari. Al 13’ del secondo tempo c’è stato un tocco di braccio di Pongracic nell’area di rigore della Fiorentina. Il difensore era corpo a corpo con Edmundsson e teneva il braccio in posizione naturale. Guida probabilmente non ha visto il tocco, non assegnando il calcio d’angolo al Verona, ma nella dinamica non c’era nulla di punibile: corretta, quindi, la decisione del Var di non richiamare l’arbitro al monitor.
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