"Lo strano caso degli infortuni": titola così il Corriere Fiorentino in riferimento a quei giocatori non ancora tornati a disposizione di Paolo Vanoli malgrado sembrava fossero pronti per farlo. "Quello che posso decidere lo dico, come per Dodò. Sul resto, c’è un responsabile medico e sono temi di sua competenza", così il tecnico viola mercoledì scorso. Se per Dodò era stato lo stesso mister a spiegare come l’assenza dipendesse dalla volontà di risparmiarlo in vista di Londra, per gli altri (Parisi, Solomon) non esistono risposte.

Corriere Fiorentino
Infortuni, Cor.Fio: “Silenzio dello staff medico alimenta qualsiasi ipotesi”
SOLOMON
—L’israeliano per esempio doveva rientrare dopo la sosta e il fatto che fosse in gruppo per l’allenamento a porte aperte dello scorso 28 marzo lasciava pensare che sarebbe stato realmente così. Peccato che da quel giorno non si sia più visto. Cos’è successo? Dal club qualcuno lascia filtrare che fosse pronto per una seduta blanda come quella ma non per mettersi a disposizione ma, fosse davvero così, probabilmente Vanoli l’avrebbe spiegato. Più facile che al momento di aumentare i carichi l’ex Tottenham abbia accusato una ricaduta o, comunque, un riacutizzarsi del problema. Di certo c’è che il silenzio imposto dal responsabile dello staff medico non fa altro che alimentare qualsiasi tipo di ipotesi.
PARISI e KEAN
—La nota del club parlava di «brutta botta presa nella gara con l’Inter» (22 marzo) ma, da allora, dell’ex Empoli nessuno ha più avuto notizie. Possibile che per una contusione si stia fermi tanto a lungo? L’unico caso «chiaro», nonostante il fastidio dei tifosi, è quello relativo a Kean. Il bomber soffre di questo problema alla tibia che non gli permette di giocare ogni tre giorni. Per questo non è partito per Londra, rimanendo a Firenze (doppie sedute ogni giorno) sperando di esser pronto per la Lazio. E chi parla di un Moise diverso in Nazionale dovrebbe ricordarsi che anche in Bosnia è stato costretto a chiedere il cambio.
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