La Gazzetta dello Sportsi sofferma su Moise Kean. Nella scorsa stagione, il centravanti della Nazionale ha trascinato i compagni verso i piani alti con i suoi 19 gol in campionato (e 25 complessivi), quest'anno è fermo a 6 ma tra chi lotta per sopravvivere nessuno ha un potenziale carico di gol così nutrito.

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Gazzetta su Kean: “Segna molto meno di quanto dovrebbe. La salvezza richiede di più”
"Potenziale" però è la parola chiave: Kean non sta avendo la stessa spietata percentuale realizzativa del 2024-25. Anzi. Segna molto meno di quanto dovrebbe: appena 6 reti a fronte di 12,64 ×G, record negativo di -6,64. Resta però lui la grande speranza di Paolo Vanoli, anche ripensando al recentissimo incrocio negli ottavi di Coppa Italia: Franchi sbancato dalla rimonta del Como (Sergi Roberto, Nico Paz e Morata a referto dopo il vantaggio iniziale della Viola con Piccoli).
Non c'era Kean, quella sera, e per la Viola può fare tutta la differenza del mondo. Deve farla. Come nella stagione scorsa: al Sinigaglia, vinse la Fiorentina 2-0, e il secondo gol fu proprio di Kean. Ma era un altro Como, ancora embrionale a novembre e senza Douvikas che è arrivato a gennaio, ed era anche un'altra Viola, giusto nel mezzo del suo periodo migliore di 8 vittorie di fila. Ora è arrivata a stento a tre. La salvezza richiede molto di più. E non può che chiederlo a Kean.
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