La differenza la fanno le motivazioni, che incidono sulla testa e pure sulle gambe. Quelle che hanno spinto la Fiorentina ad andare oltre l'emergenza, archiviare in fretta la batosta di Conference contro il Crystal Palace e sfruttare la sfida per portarsi a +8 sulla zona rossa a sei giornate dalla fine. E quelle che non ha avuto una Lazio sgonfia e forse con la testa già alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l'Atalanta della prossima settimana, una squadra che galleggia a metà classifica senza timori ma pure senza obiettivi.

Gazzetta dello Sport
Gazzetta: “Lazio, formazione poco logica. E la Fiorentina dice grazie”
Le assenze, pesanti pure in casa biancoceleste (Rovella, Provedel, Marusic, Maldini, Gila e Gigot) non bastano a spiegare una prestazione vuota, illuminata solo dalla doppia occasione iniziale. Maurizio Sarri ci ha messo del suo, schierando una formazione poco logica, con Zaccagni e Basic appena rientrati dall'infortunio, e inserendo un centravanti capace di sfruttare i tanti cross piovuti in area nel secondo tempo (Ratkov) solo nei dieci minuti finali.
La Viola ringrazia e festeggia ma la vittoria è meritatissima, per il coraggio e la capacità di soffrire con cui si è guadagnata il quinto risultato utile di fila e un salvifico balzo in classifica, lasciandosi cinque squadre alle spalle. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.
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