Firenze è casa sua dal mese di novembre, da quando è diventato ufficialmente l'allenatore della Fiorentina e ancor più lo è il Viola Park perché Paolo Vanoli non ha mai nemmeno preso un'abitazione in città ed è sempre rimasto a vivere all'interno del centro sportivo del club: «Forse mi butteranno fuori dal Viola Park a giugno» dice ridendo il tecnico. In modo molto serio invece pochi minuti prima aveva espresso il pensiero sul proprio futuro:

Gazzetta dello Sport
Gazzetta: “Futuro Vanoli? Lui sa che le società si guardano intorno”
«Spero di rimanere perché quando inizio un percorso lo voglio continuare. Ho sempre avuto la fiducia della società, ma so che devo guardare al presente e che il mio compito qui non è ancora finito perché devo portare la squadra alla salvezza matematica. Da quando sono qui ho sempre pensato solo a questo e mai alla mia panchina o al futuro. La proprietà mi ha chiesto di non retrocedere, era questa la priorità e nessuna squadra ci è mai riuscita, dopo undici turni senza vittorie. Sono ambizioso e l'ho dimostrato, ovunque sono stato».Firenze sarà casa sua anche il prossimo anno?
Vanoli è nel calcio da tanti anni, sa come vanno le cose, che le società si guardano intorno e che i cambiamenti fanno parte del gioco. E ha preso con filosofia anche gli applausi del Franchi per Maurizio Sarri lunedì sera: «Credo che cia stato anche hello vedere i nostri tifnsi acclamare Sarri, anche se era il tecnico avversario perché lui è un grande maestro». Lo scrive la Gazzetta dello Sport.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

