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ROME, ITALY - MAY 04: Albert Gudmundsson of ACF Fiorentina passes the ball while under pressure from Bryan Cristante of AS Roma during the Serie A match between AS Roma and ACF Fiorentina at Stadio Olimpico on May 04, 2026 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
La Gazzetta dello Sport si sofferma sulla prestazione della Fiorentina a Roma. Il breve possesso di fine primo tempo della Viola produce un tiro di Fagioli deviato da Mancini, un buon cross di Harrison che Wesley difende bene su Brescianini e un altro cross dello stesso Brescianini fuori misura. Il nulla, praticamente, che induce Vanoli a tre cambi all'intervallo.
E l'unico accenno di sorriso per la Fiorentina arriva proprio da un nuovo entrato, il debuttante Riccardo Braschi, che al primo pallone toccato in Serie A colpisce il palo interno a inizio ripresa. Il messaggio è chiaro: meglio un centravanti di ruolo, per quanto apprendista come il 2006 della Primavera, di uno - Gudmundsson - che il centravanti non lo sa fare.
Lampo viola e poi ancora buio. Malen stampa ancora la traversa, ma stavolta è bravo De Gea, e poi poker: l'olandese disegna di trivela per la testa di Pisilli. In questa stagione al di sotto delle aspettative - eufemismo - mai la Fiorentina ne aveva presi 4 in campionato. Troppa Roma.
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