Per la realizzazione del secondo lotto dei lavori del Franchi è stato accordato un project financing tra la Fiorentina e Palazzo Vecchio. Per chiarire la situazione La Nazione ha intervistato l'avvocato Andrea Grazzini, esperto in diritto amministrativo, fondatore di AG Studio legale:
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VIOLA NEWS news viola stampa Franchi, parla l’esperto: “Come funziona il project financing, rischi e vantaggi”
La Nazione
Franchi, parla l’esperto: “Come funziona il project financing, rischi e vantaggi”
Le parole dell'esperto Andrea Grazzini in merito al project financing per il secondo lotto di lavori
Il project financing è una procedura che ha lo scopo di affidare a un operatore economico una concessione di servizio pubblico. Con la concessione il privato può realizzare e gestire un'opera pubblica, oltre che ricavarne un guadagno dal punto di vista economico. Il privato, oltre al rischio di gestione, si assume anche il rischio di finanziamento perché reperisce sul mercato i capitali necessari a finanziare i lavori di realizzazione dell'opera.
Il Franchi
—Una concessione non richiede necessariamente la realizzazione di un'opera nuova. L'opera rinveniente dall'esecuzione dei lavori dovrà essere idonea a generare ricavi sufficienti a remunerare il finanziamento e i costi della gestione. Finanziamento pubblici e provati? E' possibile perché la normativa ammette che la Pubblica Amministrazione possa apportare un contributo con denaro pubblico se l'operazione economica sottostante al project non è in grado da sola di recuperare tutti i costi. La normativa in vigore fino al 2023 prevedeva un limite al contributo pubblico; quella attuale ha eliminato un valore soglia.
La procedura
—Nel caso di intesa tra Comune e club ci sono due opzioni di procedura. La prima riguarda l'amministrazione che pubblica un avviso e sollecita la presentazione di proposte. Altrimenti l'operatore economico può presentare una proposta di propria iniziativa. In ogni caso chi presenta la proposta assume la qualifica di promotore.
Il promotore
—La proposta contiene un progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE), una bozza di convenzione, il piano economico finanziario (PEF) asseverato e la specificazione delle caratteristiche dell'opera e della sua gestione. A questo passaggio segue la verifica da parte dell'amministrazione che l'intervento sia di interesse pubblico. Si apre una fase in cui l'ente indica un termine di almeno 60 giorni per la presentazione, da parte di altri soggetti, di proposte per lo stesso intervento.
La gara dall'appalto
—Alla gara devono partecipare sia il promotore che gli eventuali proponenti: la gara è aperta anche a qualsiasi altro operatore. Spesso capita che la gara venga aggiudicata a un'altra impresa e non al promotore. Nella normativa nazionale il promotore ha, però, un diritto di prelazione: se perde la gara, può comunque diventare aggiudicatario qualora dichiari di impegnarsi ad adempiere alle obbligazioni contrattuali alle medesime condizioni offerte da chi ha vinto la gara. Lo scorso 5 febbraio, tuttavia, la Corte di giustizia europea ha sancito che il diritto di prelazione è incompatibile con il diritto UE, poiché altera la parità di condizioni tra gli offerenti, ponendo uno stop a tale istituto.
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