Viola News
I migliori video scelti dal nostro canale

VIOLA NEWS news viola stampa Fiorentina, la Conference è una medicina preziosa. Il Franchi torna ad applaudire

La Repubblica

Fiorentina, la Conference è una medicina preziosa. Il Franchi torna ad applaudire

Fiorentina, la Conference è una medicina preziosa. Il Franchi torna ad applaudire - immagine 1
La Fiorentina ritrova il sorriso in Conference League: battuto il Rakow 2-1 in rimonta grazie ai gol di Ndour e Gudmundsson
Redazione VN

L'edizione odierna de La Repubblica analizza il successo della Fiorentina in Conference League come una vera e propria "medicina preziosa" in vista del campionato. Nonostante la testa fosse già rivolta alla sfida salvezza di Cremona, la vittoria per 2-1 in rimonta contro i polacchi del Rakow regala ossigeno e un po' più serenità a tutto l'ambiente.

Le scelte di Vanoli

—  

Il tecnico Vanoli ha optato per una formazione non sperimentale, limitando il turn-over eccessivo e rinunciando all'inserimento dei giovani della Primavera dall'inizio. Tra i pali si è visto Christensen (subentrato in lista a Lezzerini), protetto dalla coppia Comuzzo-Ranieri. In un primo tempo dai ritmi decisamente più alti rispetto alla scialba prestazione contro il Parma, la Fiorentina ha creato diverse occasioni, tra cui un colpo di tacco aereo di Gosens e un'occasione clamorosa sprecata da Fazzini.

La rimonta firmata Ndour e Gudmundsson

—  

L'approccio al secondo tempo è stato però sottotono, come spesso accade, e dopo quindici minuti piatti il Rakow è riuscito a sbloccare la gara con Brunes. Il cugino di Haaland è stato bravo ad approfittare di una lettura sbagliata di Comuzzo, ma il gol ha avuto il merito di scuotere immediatamente la Fiorentina. Dopo soli due minuti, infatti, Ndour ha trovato l'1-1 con una splendida volée sotto la traversa che ha riequilibrato subito i conti. Nonostante la sfortuna, con una traversa colpita da Piccoli dopo un coast to coast e un clamoroso liscio dello stesso attaccante a porta vuota, la caparbietà viola è stata premiata proprio al novantesimo. Un cross di Dodo da destra ha intercettato il fallo di mano di Ameyaw: dal dischetto si è presentato Gudmundsson, fino a quel momento impalpabile, che ha trasformato con freddezza il penalty del definitivo 2-1. Un successo fondamentale che permette di guardare al ritorno in Polonia con un giusto ottimismo.

Adesso Cremona

—  

Oltre al vantaggio da difendere tra sette giorni in Polonia, il quotidiano sottolinea l'importanza psicologica di questo risultato. Il pubblico del Franchi, che domenica aveva contestato duramente la squadra, ha risposto con applausi e incitamenti. Un'iniezione di fiducia fondamentale per preparare con la testa libera un incrocio vitale per la salvezza della Fiorentina: la trasferta di Cremona.